Miasmi, il sindaco «avvisa» l'azienda

CARBONARA SCRIVIA «Se l'Alpha Trading entro fine luglio non limiterà le emissioni di odori, chiederemo la chiusura dell'attività». Così il sindaco di Carbonara Scrivia, Flaviano Gnudi, sulla vicenda dei miasmi non continuativi ma forti e fastidiosi, emessi probabilmente dalla ditta con sede in via Genova 22. «Per legge, dal 2014 – prosegue Gnudi – i titolari sono obbligati ad apportare modifiche per minimizzare gli odori; nell'ultima Conferenza servizi svoltasi in Provincia ad Alessandria, il Comune ha chiesto la risoluzione veloce del problema. Abbiamo chiamato più volte l'Arpa e ancora lo scorso 16 giugno ho formalmente chiesto all'ente e al direttore dello stabilimento ulteriori controlli per verificare se le emissioni fossero nocive». L'Alpha Trading Spa, società di distribuzione prodotti petroliferi, è presente in paese dal 1993, con un impianto dotato di tecnologie per le miscelazioni dei prodotti ed un laboratorio chimico in cui svolge sui prodotti analisi di routine su tutti i parametri qualitativi. «Con certezza, non è ancora possibile indicare l'Alpha Trading come colpevole delle esalazioni fastidiose – afferma Alberto Maffiotti, dirigente responsabile Arpa Alessandria – L'Alpha trading ci è stata indicata come responsabile: riceviamo tuttora diverse chiamate, ma non essendo continuo il problema, spesso arriviamo sul posto quando non è possibile captare alcun odore. Già nel 2013, sono stati inviati questionari ai residenti, in modo da documentare il problema, ma abbiamo avuto problemi di collaborazione con il Comune. Speriamo di riprendere di nuovo quest'attività». Della stessa opinione Silvio Stagni, responsabile stabilimento Alpha Trading Spa. «Il Comune si lamenta di questa problematica, ma già in passato Carbonara ha vissuto situazioni del genere, causate da altre ditte. Noi, insieme ai dipendenti, in realtà non abbiamo mai avvertito un odore così forte da doverci allarmare. Seguiamo le norme e siamo tranquilli. Abbiamo aperto la porta dello stabilimento a coloro che hanno dubbi sulla provenienza degli odori, ma non si è presentato nessuno. Se le esalazioni provengono dal nostro stabilimento, sicuramente è a causa della lavorazione del bitume, ma non ne siamo certi. A fine 2013 abbiamo fatto domanda per la realizzazione di un impianto captazione odori, da realizzare entro fine luglio. Se il sindaco ci chiederà di chiudere lo stabilimento, risponderemo nel modo che riterremo opportuno». Sembra certo che in questa vicenda solo il tempo porterà chiarezza: se all'apertura del nuovo impianto i forti odori spariranno, la causa era l'impianto dell'Alpha Trading. Paola Dellagiovanna