Fossati e Degrada conferme Edimes

PAVIA Il Pavia Basket riparte da Simone Bianchi. In questo momento le certezze della società del presidente Gabriele Ripa sono due: il nome del coach ed il fatto che la prossima stagione ripartirà dalla Dnb. Trapela poco o nulla su quelle che sono le intenzioni del coach e della società per la prossima stagione sportiva. Lp sponsor principale tornerà ad essere Edimes, già utilizzato nella vincente cavalcata di due stagioni fa, culminata con la promozione in Dnb. In cabina di regia si riparte dal pavese Roberto Fossati, esperienza, classe e carisma, oltre che un lavoro accurato da coach delle giovanili. Al fianco di Fossati, che avrà ancora i gradi di capitano, reciterà un ruolo da protagonista Stefano Degrada, tiratore e penetratore, trascinatore anche della squadra, oltre che pavese e pure lui coach delle giovanili. La terza certezza è Maurizio Tassone, che può giocare sia in posto due che in posto tre e può difendere sul play come sull'ala avversaria. Il giocatore torinese ha mostrato grandi potenzialità, anche se ha difettato in continuità, alternando prestazioni di livello assoluto ad altre anonime. Ha fisico e anche tiro, potenzialmente un giocatore interessante e di futuro. Potrebbe rimanere Giovanni Frontini, ventenne quindi uno dei tre under richiesti per la prossima stagione. Un lavoratore, pronto sempre a dare il massimo e non reclamare mai minuti in partita. Simone Bianchi potrebbe poi essere costretto ad operare una scelta non facile in posto quattro fra Davide Cristelli e Valerio Sanlorenzo. Il primo ha una duttilità straordinaria, capace di ricoprire il ruolo di play ma all'occorrenza anche difendere sul centro avversario, mentre il secondo può uscire a tirare da tre punti come penetrare e difendere e giocare in posto cinque. Entrambi, fra l'altro, sposano alla perfezione il credo tattico di Simone Bianchi: velocità e contropiede. La scelta non è semplice, perché Cristelli ha mancato di continuità e Sanlorenzo è stato frenato anche da infortuni. Tra l'altro la scelta di uno solo dei due è legata al fatto di ingaggiare un giovane in quel ruolo per lasciare spazio di manovra per un centro, che non sarà Filippo Politi. Al di là dei tanti meriti del pivot bolognese, Bianchi cerca infatti un centro che sia agile e corra. Un nome? Cazzaniga. Chi non rimarrà di sicuro è il regista Roberto Maggio, poiché in quel ruolo Bianchi punta su un giovane e di stazza fisica superiore, considerato che in Dnb si stanno imponendo registi massicci. Non rimarranno più neppure Manuel Terzaghi, Stefano Appendini e Fabio Rossi, che hanno un po' deluso società e coach. La rumba però è appena iniziata e finora si sono mossi solo allenatori, il mercato dei giocatori deve ancora partire. Maurizio Scorbati