Cgil: «I servizi del Cortellona non passano alle cooperative»

MORTARA. Casa di riposo Cortellona, dopo le polemiche per le richiesta della sinistra mortarese di un consiglio comunale aperto sulla situazione dell'ente, c'è stata un'assemblea delle lavoratrici. Anche i sindacati smentiscono la volontà da parte del Cortellona (60 ospiti circa ed una cinquantina di dipendenti di cui 12 interni e una quarantina della cooperativa Alemar di Vigevano) di esternalizzare alla cooperativa tutti i servizi entro pochi mesi. «Anzi nel piano quinquiennale della fondazione c'è la volontà di internalizzare tutto il personale – spiega il sindacalista Cesare Bottiroli (Fp Cgil) – Non ci sono problemi per i posti di lavoro». E proprio in queste settimane si sta lavorando per armonizzare i turni tra le lavoratrici della cooperativa e quelle interne. L'idea dei sindacati è chiedere alle dipendenti interne di firmare una liberatoria per avere uno stacco tra la fine e l'inizio del turno anche inferiore (al massimo di 1 o 2 ore) alle 11 previste per legge. E'quanto già fanno le dipendenti assunte tramite cooperativa. «Un'operazione che stiamo cercando di fare per migliorare i turni e i carichi di lavoro di tutte le lavoratrici» aggiunge Bottiroli. Intanto a breve verrà rinnovato anche il consiglio d'amministrazione del Cortellona, ente di diritto privato, con i vertici nominati dal Comune. (s.bar.)