Orrore in Iraq, sul web civili giustiziati

di Andrea Visconti wNEW YORK Sono autentiche le foto di militanti islamici dell'Isis che stanno per giustiziare decine di civili nella provincia di Salahuddin a nord di Baghdad? E' quanto il governo Usa sta cercando di determinare mentre sono in corso frenetiche consultazioni con leader mondiali per scongiurare il bisogno di un intervento militare a sostegno del governo del presidente al-Maliki. Le immagini sono state diffuse attraverso Twitter da gruppi di militanti che combattono per la creazione di uno stato islamico sunnita in Siria e Iraq. Mostrano uomini in vestiti civili a faccia in giù con le mani legate dietro alla schiena in quella che appare essere una fossa un momento prima dell'esecuzione di massa. Poche ore dopo che le foto hanno cominciato a circolare Twitter ha sospeso il profilo da cui erano partite che fa capo a jihadisti ispirati da al-Qaeda. Il generale iracheno Qassim Atta non ha potuto confermare la veridicità delle foto ma sostiene che l'esercito iracheno sta riprendendo controllo della regione di Salahuddin che stava per cadere nelle mani dell'opposizione fondamentalista sunnita. I jihadisti in soli tre giorni avevano anche messo sotto controllo le province di Kirkut e Diyala, muovendosi verso Samarra a poco più di 100 chilometri da Baghdad. Nella capitale intanto si sono formate milizie sciite pronte a sostenere l'esercito a difesa di Baghdad contro i ribelli sunniti. La tensione dei giorni scorsi però si è allentata mentre appare meno probabile la caduta della capitale nelle mani dei jihadisti dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante. La preoccupazione rimane alta col rischio che l'occidente venga coinvolto in una guerra civile che costringa Obama a mandare soldati Usa in Iraq. Una preccupazione espressa ieri anche da papa Francesco che a San Pietro ha invitato a «pregare per la cara nazione irachena» e ha auspicato un futuro «di riconciliazione e giustizia». Il governo di Washington è conscio che in Iraq e in Siria si sta delineando una situazione pericolosissima per l'Occidente. L'amministrazione Obama è sotto attacco, e ieri Mitt Romney, ex candidato repubblicano alla Casa Bianca, ha sparato a zero su Hillary Clinton accusandola di errori tattici in Iraq quando era segretario di Stato. Da Londra gli ha fatto eco l'ex pm Tony Blair che accusa l'Occidente per non avere fatto niente per contenire la guerra civile in Siria. ©RIPRODUZIONE RISERVATA