Ladri al depuratore rubano il rame appena comprato

Altro furto di rame in Lomellina, questa volta a Castello d'Agogna, dove i ladri hanno staccato 400 metri di cavi lungo la linea elettrica di via Milano. Il furto, denunciato ai carabinieri di Zeme, ha causato un black out negli edifici che si trovano lungo la strada. Ieri a Valle, nelle prime ore della mattinata, i militari di Sartirana hanno recuperato 5.000 metri di cavi nascosti in un campo di grano, per un peso complessivo di 1.700 chili circa (nella foto il ritrovamento). I carabinieri hanno poi scoperto che il rame era stato rubato da alcuni tralicci dell'energia elettrica della zona causando l'interruzione dell'energia elettrica ad alcune aziende agricole. Prima del ritrovamento, l'Enel era già intervenuta per ripristinare la linea elettrica. di Denis Artioli wVIGEVANO Venti giorni fa avevano rubato due chilometri di cavi di rame (per circa 40mila euro), al depuratore di via Aguzzafame, mandando in black out la parte nuova dell'impianto e suscitando anche l'allarme ambientale del Parco, per gli scarichi non filtrati finiti nel Ticino (i monitoraggi delle acque, a quanto pare non avevano però rilevato problemi). Nella notte tra giovedì e ieri, i ladri sono entrati ancora nell'area nuova dell'impianto e hanno rubato circa 1.300 metri di cavi di rame (quindi, grosso modo, oltre 20mila euro di materiale), che era arrivato in sostituzione dei cavi spariti la volta scorsa. I militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Vigevano, guidata dal comandante Rocco Papaleo, sono stati chiamati sul posto ieri mattina, verso le 6, per un sopralluogo. Il furto è stato messo a segno nella notte e, anche questa volta, ha provocato la mancata erogazione dell'energia elettrica. I ladri se ne sono andati rubando anche un furgone Opel Combo di Asm Vigevano e Lomellina, oltre a due batterie prelevate da una macchina operatrice e da una Fiat Punto, parcheggiate all'interno dell'impianto. I tecnici di Asm erano al lavoro, ieri mattina, per risistemare l'impianto dopo il furto e i danni subiti. «Il furto è avvenuto sempre nell'area nuova su cui Pavia Acque sta realizzando il raddoppio del depuratore – spiega l'avvocato Luigi Ferrari Bardile, presidente di Asm Vigevano e Lomellina –. È successo ancora, nonostante la presenza delle telecamere di videosorveglianza e nonostante i passaggi della vigilanza notturna, ogni due ore, predisposti dopo il furto precedente». Ferrari Bardile assicura che non esiste possibilità di problemi ambientali: «L'attività di depurazione non si è mai fermata – spiega il presidente di Asm Vigevano e Lomellina – perché il furto è avvenuto nella parte nuova, che è in fase di collaudo, ma non è ancora in funzione per la depurazione delle acque. La parte vecchia dell'impianto ha continuato a operare regolarmente». I carabinieri hanno avviato un'indagine per cercare di individuare gli autori del furto di rame. ©RIPRODUZIONE RISERVATA