Il Cus Pavia si prende la rivincita sull'Arno Vittoria per un metro

PAVIA Il Cus Pavia torna a scrivere il proprio nome sull'albo d'oro della Pavia-Pisa e lo fa in casa dei tradizionali avversari, sull'Arno. L'otto pavese sul quale vogavano il due volte campione del mondo ma esordiente nel ruolo di capovoga Matteo Mulas del college, poi Andrea Fois, Corrado Regalbuto, Marcello Nicoletti, Mario Cuomo, Luca del Prete, Nicola Catenelli e Jacopo Sala, timoniere Andrea Riva da Cernobbio, si è imposto nella prima, perdendo la seconda ma superando i pisani nella somma dei tempi per 6 decimi di secondo in quella che è la storica regata di canottaggio che si è disputata in favore di corrente sui 700 metri del nuovo tracciato che dallo scalo de' Renaioli è arrivato sino davanti al Rettorato dell'Università di Pisa. L'otto cussino ha dunque conquistato la vittoria nella 52ª edizione della regata "Curtatone e Montanara", nata nel 1929 e così chiamata per ricordare il sacrificio degli studenti pavesi e pisani nella storica battaglia risorgimentale. «E' stata una vittoria di determinazione – è il commento dell'allenatore pavese Vittorio Scrocchi – abbiamo vinto subito la prima manche ma spingendo al massimo, con la giusta cattiveria e determinazione. Nella seconda sono stati favoriti loro, che infatti si sono imposti, ma siamo riusciti ugualmente a rimanere concentrati per andare a vincere per la somma dei tempi». Alla guida dell'otto cussino Mulas, una scommessa di Scrocchi. «Vincente e per questo sono ancora più soddisfatto – continua il tecnico pavese – sulla barca c'erano tanti esordienti e abbiamo gareggiato fra due ali di folla sui Lungarni, ma siamo stati grandi. Credo che alla fine abbiamo prevalso per un metro, ma quel che conta è che abbiamo vinto». Il primo a fare i complimenti all'equipaggio pavese è stato il rettore dell'Università di Pavia Fabio Rugge, che aveva salutato i pavesi prima della partenza e che ha conquistato il prestigioso trofeo subito alla prima regata da Rettore. Reduci da due sconfitte consecutive, i pavesi non potevano certo essere battuti ancora una volta. A seguire la manifestazione la professoressa Marisa Arpesella, delegato allo sport per il rettore, il presidente eil vice presidente del Cus Pavia Cesare Dacarro ed Elio Bigi, oltre a Lucio Aricò e al delegato della sezione canottaggio Franco Corelli. «Non sarà un trofeo bellissimo – spiega Dacarro – ma sentivo la sua mancanza nella sede del Cus Pavia. E poi dopo due sconfitte non potevamo perdere ancora. E' stata durissima, mi hanno fatto soffrire sino alla fine: dopo la vittoria nella prima manche sembrava fatta, ma quando ho visto i pisani indiavolati nella seconda ho temuto sino all'ultimo metro di non farcela. Sono contento anche perché il Comitato della Pavia-Pisa comincia a funzionare». (m.sc.)