Delitto Garlasco, via alle perizie

Continua la lotta dei lavoratori della Cablelttra con la loro ormai ex azienda, dato che da quasi due mesi sono tutti e 100 in mobilità. Sono arrivati i soldi del periodo di preavviso dal licenziamento, ma mancano ancora nelle tasche degli ex lavoratori dell'azienda di via Mattei altre spettanze . Oggi ci sarà un incontro tra gli ex Cablelettra e il legale che hanno assoldato per l'azione nei confronti della loro vecchia azienda. I punti su cui gli ex dipendenti vogliono fare chiarezza sono diversi. Contributi e quote di trattamento di fine rapporto, tre mesi di cassa (settembre-dicembre 2013) finora decisi solo sulla carta . di Maria Fiore wGARLASCO Un pool di esperti per provare a cancellare le ombre che, a distanza di sette anni, ancora ostacolano la verità. Ieri il genetista Francesco De Stefano, del Dipartimento di medicina legale dell'Università di Genova, ha fatto partire nel capoluogo ligure gli accertamenti sul Dna del capello castano trovato nella mano di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto del 2007 nella villetta di via Pascoli, e sul materiale trovato sotto le unghie della ragazza. All'incontro, dove è stato deciso il programma dei lavori, che si concluderanno a settembre, erano presenti l'avvocato della famiglia Poggi, Gianluigi Tizzoni, e per la procura il colonnello dei Ris, Giampietro Lago. «Il programma sarà maggiormente dettagliato nelle prossime settimane – si limita a dire l'avvocato Tizzoni –. Per noi è molto importante l'esame del capello, che avevamo chiesto più volte». All'analisi dei due reperti sarà affiancata la perizia sulla camminata, nella villetta del delitto, di Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi accusato dell'omicidio della ragazza e assolto due volte, prima che la Cassazione decidesse di annullare la sentenza e chiedere un nuovo processo, che si sta svolgendo davanti alla Corte di assise di appello. La perizia sulla camminata, disposta in questo processo dai giudici insieme agli altri accertamenti, è stata fissata per il 30 maggio, a Torino. Ci saranno gli altri tre periti, che hanno già avuto l'incarico: il dottor Roberto Testi, dell'Asl 2, di Torino, e i due professori del Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Bologna, Gabriele Bitelli e Luca Vittuari. Parteciperanno anche i consulenti scelti dal sostituto procuratore generale Laura Barbaini: Hansturgen Bratzke di Francoforte, e Edoardo Egarter Vigl, primario del servizio di Anatomia e Istologia patologica dell'ospedale di Bolzano, noto per avere condotto gli accertamenti sulla mummia del Similaun Otzi recuperata nel 1991 in un ghiacciaio al confine con l'Austria. Parteciperanno, alla perizia sulla camminata, anche i consulenti della parte civile: Antonio Barili, informatico forense dell'Università di Pavia, e i colleghi Paolo Reale e Marzio Capra. Con loro anche i consulenti della difesa di Stasi: gli ingegneri Riccardo Barzaghi e Livio Pinto del Politecnico di Milano. Ancora da decidere, invece, la data per far visionare a due testimoni – le vicine di casa dei Poggi, Franca Bermani e Manuela Travain – la bicicletta nera che è stata acquisita lo scorso 30 aprile nella villetta della famiglia Stasi.