Esposto in procura contro il tiro a segno

CASATISMA Un esposto alla procura di Pavia presentato dalla sezione pavese di Italia Nostra contro la delibera del consiglio comunale di Casatisma (provvedimento preso il 24 marzo) con la quale è stato approvato il progetto di impianto di tiro a segno. La struttura è costituita da un impianto di tiro a segno da costruire in una ex cava da decenni abbandonata, «e ormai rinaturalizzata e comprendente un'area umida e un bosco». Il documento è stato sottoscritto dal presidente di Italia Nostra, Achille Mortoni, e dal socio Paolo Ferloni: «Si ritiene che il progetto approvato sia illegittimo per varie ragioni. In primo luogo si ravvisa l'abuso d'ufficio da parte di chi ha dichiarato di pubblico interesse un'iniziativa che invece è di escluso interesse privato, per di più con l'espediente di renderla in seguito accettabile mediante una successiva convenzione fra Comune e privati, apparentemente vantaggiosa per l'ente pubblico». Ancora la nota di Italia Nostra: «In secondo luogo la condizione essenziale per il rilancio della concessione in deroga è che l'area sia edificabile: è illegittimo l'atto con cui il Consiglio comunale consente il rilascio di concessione edilizia in zona non urbanizzata e in assenza di un piano di lottizzazione». «Inoltre riteniamo che nella delibera esista la violazione della normativa della Regione Lombardia che disciplina la rete ecologica regionale: in poche parole, i corridoi ecologici si rispettano e non si distruggono». L'esposto di Italia Nostra prosegue: «Illecite vanno ritenute le opere di deviazione dei fossi del reticolo di scolo delle acque dell'intera area, realizzate abusivamente da ignoti nei mesi scorsi, per allagare e far morire il bosco citato. Tali deviazioni dovrebbero essere eliminate: si dovrebbero individuare e punire gli esecutori ed i mandanti».