Broni, nuova scuola «Al piano mancavano le prove anti-sisma»

L'investimento previsto per il primo lotto dei lavori della scuola, che si prevedono conclusi a settembre, è di 4.800.000 euro. Ad aggiudicarsi l'appalto era stata l'impresa "Giorgi Diego srl" di Linarolo: l'offerta presentata era di 3.553.063,66 euro.In seguito, una ditta concorrente, la "Sclavi costruzioni" che aveva presentato un'offerta di 4.362.328,48, aveva proposto ricorso al Tar presentando istanza cautelare di sospensione dell'esecuzione degli atti e dei provvedimenti impugnati. Alla fine il Tribunale le ha dato ragione. di Donatella Zorzetto wBRONI Il progetto della nuova scuola elementare in costruzione tra via Eseguiti e via San Saluto «mancava di requisiti minimi»: l'ha evidenziato il Tar nella decisione con la quale ha accolto il ricorso presentato dalla "Sclavi costruzioni", ditta esclusa dalla gara d'appalto per la realizzazione della scuola, vinta il 13 giugno 2011 dalla "Giorgi Diego Srl". Il Tar, ha condannato il Comune di Broni a pagare poco più di 218mila euro di danni, mentre il Comune ha annunciato ricorso al Consiglio di Stato stanziando 29mila euro per le spese legali. Ma su questa vicenda, con la pronuncia del Tribunale amministrativo, scoppia anche la polemica politica. Tutto parte, appunto, dal progetto preliminare presentato a suo tempo dalla ditta costruttrice. «In ordine agli elementi progettuali, ossia alla relazione geotecnica, quella sismica, e agli impianti, il consulente ha ritenuto che il progetto presentato in sede di gara dalla società presentasse solo parzialmente le caratteristiche proprie di un progetto definitivo – sostiene il Tar –. In particolare, con riguardo alla relazione geotecnica è evidenziato che le verifiche di capacità portante sono state condotte in condizioni statiche senza considerare la reazione del suolo sotto la sollecitazione del sisma». «Il Comune di fatto è stato condannato perchè mancavano diversi requisiti al progetto: non sono state effettuate le prove di staticità sulle fondamenta in caso di sisma; sulla parte impiantistica i vigili del fuoco, pur avendo sottoscritto una valutazione formalmente favorevole, l'hanno accompagnata da prescrizioni di rilievo – sottolinea Emilio Bosini, consigliere di Broni per il futuro –. Un progetto del genere non è indice di sicurezza. Le cose sono state valutate con leggerezza, sono passati in secondo piano elementi fondamentali come le prove statiche relative ad eventi sismici». «Il sindaco va sostenendo che con l'affidamento dell'appalto a questa ditta ha risparmiato 800mila euro, quindi anche se ne spenderà 250 per la condanna al risarcimento dei danni e per le spese legali, ne ha comunque risparmiati 450 – conclude Bosini –. È inutile che il sindaco sostenga di aver fatto gli interessi del Comune, perchè ha perso un'altra causa: questa è l'amministrazione delle liti perse e delle condanne a pagare penali che gravano sui cittadini». Anche Ezio Maggi, consigliere per la stessa lista, attacca: «Secondo il Tar il progetto scelto nel 2011 per la scuola non era da tenersi in considerazione – dice Maggi –. E questo è un doppio costo per il Comune di Broni, che sino ad ha mostrato solo di buttar soldi in progetti faraonici come l'ex Enoteca, il Teatro Carbonetti, oltre ad aumentare Imu e diritti di segreteria». ©RIPRODUZIONE RISERVATA