Notte dei raid a Pinarolo Sventati cinque furti

Uno sfondo completamente nero, alcune scritte e numeriin inglese, la maggior parte incomprensibili, e poi la dicitura "Cyber Attack". Non si sa se si tratta di un pesce d'aprile o qualcosa di più serio: sta di fatto che, da qualche giorno, questa è la schermata che si presenta a chi è in Rete e ha intenzione di accedere al sito istituzionale del Comune di Cigognola. La pagina, come ormai in molte amministrazioni, viene utilizzata come "vetrina" per gli eventi e le iniziative, per la compilazione di modulistica o per visionare l'albo pretorio e quindi la vita amministrativa del comune. Tutte attività che non si possono più fare, visto che qualche hacker ha pensato bene di oscurare temporaneamente il sito. Tra l'altro non è la prima volta che la pagina internet di Cigognola viene presa di mira: già qualche tempo fa una schermata del genere era comparsa per diversi giorni nella homepage, impedendo ogni tipo di accesso. Gli uffici comunali si sono subito accorti del problema e hanno già affidato ad una ditta l'incarico per cercare di eliminare il virus, che ha colpito probabilmente il server, e rimettere in funzione il portale il prima possibile. di Paolo Fizzarotti wPINAROLO PO Un vero raid ladresco a Pinarolo Po: cinque tentati furti nella notte tra martedì e ieri, tutti falliti per vari motivi. «Alle 3 mio figlio era nella sua camera al piano terra - racconta Rosetta Sarchi, che abita in via Barbieri - Aveva chiuso a chiave e in quel momento non dormiva. Ha visto abbassarsi la maniglia: qualcuno tentava di aprire. Ha pensato che fossimo noi genitori e ha chiamato, ma non ha risposto nessuno. A quel punto ha capito che si trattava di ladri ed ha aperto di scatto per affrontarli: ma loro erano già scappati. Erano entrati togliendo la serratura della porta del retro. Purtroppo avevamo dimenticato di chiudere a chiave il cancello di protezione. Abbiamo trovato anche un buco nel serramento di una finestra laterale: per terra un pezzo della serratura e alcuni grimaldelli. Ci avevano già derubato due anni fa». Altra intrusione in casa di Giovanni Cozzi, in via Europa 3. «Non sono riusciti a entrare - racconta la moglie - Hanno fatto un buco nella finestra, per far passare un cavo o qualcosa del genere, allo scopo di girare la maniglia dall'esterno. Erano circa le 2. Mio marito ha sentito dei rumori ed è sceso. Li ha trovati fuori dalla finestra, ma il buco era già aperto: ancora pochi istanti e sarebbero entrati. Giovanni si è messo a gridare e ha acceso tutte le luci per farli scappare. Erano in tre, non troppo alti, a volto scoperto». «A me hanno cercato di rubare l'auto - racconta Paolo Vergnaghi, che abita in via Bosio Laterale 4 - La mia Grande Punto era in cortile, purtroppo l'avevo lasciata aperta. Ho sentito il motore che si accendeva e sono uscito subito. Loro sono partiti con la portiera aperta e io gli sono corso dietro; poi sono caduto. Poi i ladri per fortuna hanno abbandonato l'auto e sono scappati a piedi. Erano le 3 e un quarto di notte». «Sono entrati anche nel mio cortile, scavalcando la recinzione - spiega Tiziano Pagliarini, ex guardia giurata che abita anche lui in via Europa - Al mattino ho trovato un secchio e altri oggetti che erano stati spostati. Forse non hanno fatto in tempo a provare ad entrare in casa». «Noi abbiamo scoperto l'intrusione solo al mattino - racconta Stefano Palmeggiani, titolare del bar Carpe Diem - Mia moglie aveva parcheggiato la sua Suzuki nel cortile interno. Durante la notte qualcuno è entrato in cortile, l'ha aperta e ha rovistato nell'abitacolo e nel bagagliaio cercando qualcosa da rubare». I carabinieri di Stradella sono intervenuti subito dopo le prime segnalazioni: alla vista delle pattuglie i ladri si sono eclissati. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA