Il Cus a caccia dell'impresa sulle acque del Tamigi

PAVIA L'otto del Cus Pavia, l'ammiraglia del canottaggio, parte domattina per Londra, dove sabato alle 14.30 tenterà una impresa mai riuscita ad un armo italiano: partendo dalla dodicesima posizione nella "Head of the river race", la tradizionale gara sul Tamigi, alla quale partecipano 428 equipaggi da tutto il mondo, entrare nella top ten e vincere per il secondo anno consecutivo la classifica dei pesi leggeri, dopo che nel 2013 la regata venne annullata per il maltempo. «Ci vogliamo provare – conferma il tecnico Vittorio Scrocchi – quest'anno avremo la barca di due anni fa, quando vincemmo il titolo di categoria piazzandoci tredicesimi assoluti. E' un otto adatto a noi. Siamo il primo equipaggio italiano a partire, ed abbiamo grandi responsabilità, siamo tra i favoriti per entrare nei primi dieci. L'impresa però è ardua, come rivincere il titolo nei pesi leggeri, gli inglesi sono tradizionalisti e non vogliono perdere due anni consecutivi ed infatti ho notato che in 22esima posizione parte un otto del Club Leander di Londra, sul quale remeranno sicuro alcuni campioni del mondo». Gli otto in gara competono su un percorso lungo 4,25 miglia (6,8 km) da Mortlake a Putney. I primi a partire sono i detentori del titolo dell'ultima "Head of the river race" disputata. Vengono seguiti dalle altre imbarcazioni a intervalli di 10 secondi calcolati sull'ultimo ordine d'arrivo. «La novità è il timoniere Andrea Riva – continua Scrocchi – tra l'altro Riva ha timonato l'otto femminile della Lombardia nella Head of the river race rosa e dunque è preparato. Partendo davanti eviteremo le onde». Sull'otto del Cus Pavia ci saranno tre atleti nuovi, Stefano Ciccarelli, Adriano Mascarino ed Edoardo Buoli. «Fisicamente siamo più forti di due anni fa – sottolinea Scrocchi – solo che i nuovi hanno sempre remato di coppia, quasi mai di punta. Si sono però integrati bene con i "vecchi" nel remare. Hanno sostituito bene chi se ne è andato». Capovoga è Gianluca Santi, in posto due Andrea Fois, quindi Corrado Regalbuto, Ciccarelli, Simone Molteni, Marcello Nicoletti, Mascarino e Buoli. «Ne ho disputate sei ed è sempre una bellissima esperienza in una gara che è la gara più bella che abbia mai fatto ed è la più bella del mondo – spiega Santi – gareggiamo contro centinaia di equipaggi che arrivano da ogni parte del mondo e tutti di alto livello». Il campione del mondo Simone Molteni aggiunge: «Lo scorso anno la gara ufficiale venne annullata per il maltempo e noi affrontammo l'equipaggio B di Cambridge. Ho una gran voglia di vogare sul Tamigi, fra due ali di folla, che c'è solo lì, nella patria del canottaggio». Maurizio Scorbati