24 chili di coca nello zaino arrestata la "dama bianca"

NAPOLI Ventiquattro chili di cocaina nel trolley e nello zainetto. Quando i militari della guardia di finanza di Napoli l'hanno bloccata all'aeroporto di Fiumicino, si è mostrata incredula e sgomenta: «Mi hanno fregata...». Poi è scoppiata a piangere quando ha realizzato di essere finita in un guaio grosso, con un'accusa di traffico internazionale di stupefacenti e il rischio concreto di una condanna pesantissima, di almeno otto anni di reclusione. Federica Gagliardi, 31 anni, soprannominata la "Dama Bianca" da quando - nel giugno del 2010 - fu vista scendere dal volo di Stato che portava l'allora premier Berlusconi e il suo staff al G20 di Toronto in Canada, è stata rinchiusa nel carcere di Civitavecchia dove il gip, nel tardo pomeriggio, ha convalidato l'arresto in flagranza e il sequestro della droga. Lei, che ha chiesto di poter contattare subito il suo avvocato, ha affermato di non sapere nulla della cocaina e si è detta convinta che qualche sconosciuto abbia collocato i 21 panetti, chiusi da nastro adesivo e cellophane, nel suo bagaglio a mano. Un carico davvero ingente se si pensa che nella maxi operazione antidroga condotta a Roma nel gennaio scorso sono state arrestate venti persone e sequestrati, complessivamente, venti chili di cocaina. La Gagliardi proveniva da Caracas, Venezuela, e una volta sbarcata, intendeva raggiungere Napoli in treno. Ma la polizia era già sulle sue tracce «Non possiamo rivelare niente. Non per ora. Avevamo un'indagine in corso», ha detto il procuratore capo di Napoli, Giovanni Colangelo, ai giornalisti, a margine di un convegno sulla Terra dei fuochi. Gli investigatori del Nucleo di polizia tributaria, coordinati dal colonnello Nicola Altiero, ipotizzano che la droga fosse destinata a un clan della camorra, per alimentare le piazze di spaccio a Napoli e nella Capitale. Gli inquirenti stanno svolgendo accertamenti sul passaporto e altri documenti per verificare se la Gagliardi abbia fatto altri viaggi in Paesi del Sudamerica. I trafficanti avrebbero potuto utilizzare la donna, incensurata, ritenendo che sarebbe stata in grado di passare indenne i controlli di frontiera. Federica Gagliardi fece parte dello staff che accompagnò Berlusconi al summit internazionale del 2010. Era in completo bianco anche durante la visita del premier a Panama nel giugno dello stesso anno. Bionda, fisico atletico, bella presenza, la donna non passò inosservata e molti si chiesero quale ruolo ricoprisse nella delegazione italiana. Risultò responsabile della segreteria del segretario generale della Regione Lazio. Per giustificare la sua presenza al summit di Huntsville fu spiegato che la Gagliardi, che aveva fatto parte del comitato elettorale di Renata Polverini, durante la campagna «aveva avanzato la richiesta di partecipare ad una missione all'estero in caso di vittoria elettorale». «I trafficanti usano spesso voli diplomatici. I voli di Berlusconi le servivano a questo?», si è chiesto ieri sera in un tweet lo scrittore Roberto Saviano. «Idiozie, gravissime quanto infondate illazioni», ha subito replicato il deputato di Forza Italia Luca D'Alessandro.