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PAVIA Do la mail al Comune e mi scrive il partito nAvendo tre bambini di età compresa tra i 5 e i 9 anni, ho fornito a suo tempo al Settore Istruzione del Comune di Pavia (come buona parte dei genitori che iscrivevano i propri figli alla scuola materna) il mio indirizzo di posta elettronica, al quale in effetti ho ricevuto, nel corso del tempo, comunicazioni, avvisi di iniziative sempre legate alla scuola e alle attività per l'infanzia. Da qualche settimana, però, ho iniziato a ricevere allo stesso indirizzo di posta elettronica le newsletter personali di Alessandro Cattaneo. Non solo: in data 2 marzo 2014, ricevo anche da Forza Italia Pavia la comunicazione e la locandina della presentazione pubblica del candidato sindaco Alessandro Cattaneo. Non avendo mai diffuso il mio indirizzo in ambienti legati alla politica, ho ragione di credere che l'attuale sindaco, e il partito che lo appoggia, stiano utilizzando per la propria campagna elettorale liste di indirizzi recuperate dal Settore Istruzione.+ Nulla di illegale, credo. Tuttavia, sono l'opportunità, la correttezza, la capacità di scindere ciò che è "Comune" da ciò che è "di partito" che vengono ancora una volta disprezzate. Chapeau, monsieur le maire. Paolo Pintacuda CASTEGGIO I Velok in funzione solo se presidiati nAbbiamo avuto modo di leggere in un articolo da Casteggio le affermazioni di un assessore che diceva che "i controlli stradali utilizzando il Velok possono essere effettuati anche senza la presenza della pattuglia della polizia locale". A questo proposito teniamo a precisare che, come confermato da un dirigente del ministero dei Trasporti in occasione di un convegno svoltosi recentemente ad Alessandria, "tali apparecchiature devono essere presidiate e non possono essere utilizzate in automatico", così come per la segnaletica di avvertimento: occorre seguire le disposizioni e le norme in tema di autovelox. Mario Gatto presidente Globoconsumatori onlus LANDRIANO Tutta la comunità sostiene il restauro nCon riferimento all'articolo apparso martedì 4 marzo, a titolo "Landriano, grazie a Sipario Aperto va avanti restauro di S. Quirico", intendo precisare, per correttezza di informazione e di rispetto verso la comunità di Landriano, che il titolo corrisponde solo parzialmente alla realtà dei fatti, in quanto è tutta la comunità che da tempo è coinvolta e generosamente collabora con diverse iniziative a detto restauro. Pertanto, ringrazio l'Associazione Sipario Aperto per la sensibilità dimostrata devolvendo l'incasso delle rappresentazioni e invito a continuare nello spirito di collaborazione con la Parrocchia che mette a disposizione le strutture per realizzare le finalità anche di questa associazione. don Armando Curti parroco di Landriano La polemica I migranti e le elezioni Meglio chiarire... nLa lettera di Mimmo Damiani pubblicata in questa pagina il 4 marzo dal titolo "Quando gli stranieri ci danno il meglio" mi costringe a intervenire per precisare la mia posizione. Purtroppo, infatti, dalla lettura sembrerebbe che l'avere partecipato alla manifestazione sui diritti dei migranti svoltasi il 1 marzo a Pavia abbia significato aderire al manifesto esposto da Damiani. Non è così. Le tematiche da lui poste sono complesse e variamente affrontabili e nemmeno di competenza di un Comune. La mia presenza alla manifestazione in qualità di candidata sindaca di Pavia era per dare la mia solidarietà a una categoria, quella degli immigrati, che da alcuni è vista come la madre di tutti i mali, né più, né meno di come erano additati gli ebrei all'epoca del nazismo. Mentre, a mio avviso, la loro piena inclusione sociale è foriera di pace, sicurezza, arricchimento culturale. Questo intento è stato ben esposto a Damiani e che lui lasci intravedere, sia pure sottilmente, altre motivazioni non è propriamente agire da Ponte, quanto piuttosto allontanare dal dialogo a causa del rischio di un continuo travisamento. Anche il titolo dell'articolo di lunedì 3 marzo è fuorviante: "Elezioni, centrosinistra in pezzi. Piazza & Ponte prova a ricucire" con una foto in cui sono ritratta anche io. In verità io non rientro nello schieramento di centrosinistra, ma mi pongo come alternativa sia all'attuale centrodestra che all'attuale centrosinistra. Cristina Niutta renzi / 1 Giocarsi la faccia è comodo in politica nRenzi inizia a fare la vittima ancora prima di essersi seduto sulla poltrona quando sostiene di giocarsi la faccia. Smettiamola con le sceneggiate, ci sono milioni di italiani e piccoli imprenditori che la faccia se la giocano tutti i giorni, ogni giorno può essere quello buono nel quale per colpa di una banca, del fisco o di un cliente che non paga tutto può saltare per aria. Con una sostanziale differenza: se anche dovesse andar male Renzi non rischierà assolutamente nulla, mai rimarrà senza stipendio - sarebbe più giusto chiamarlo vitalizio - senza una poltrona degna di questo nome, così come non è certamente rimasto disoccupato Letta nè chi li ha preceduti. I politici sono come i gatti di facce ne hanno almeno sette. se fallisce, immediatamente dopo riceve un nuovo mandato e se tutto va bene nasce il bis e poi il ter e così via. Evidentemente non tutte le facce hanno lo stesso valore. Siro Zangrandi re nzi / 2 Dopo il flop Veltroni ecco un altro messia nUno spavaldo e autoreferente giovane, che nella sua maturazione culturale ha rincorso tutte le lusinghe che il caso gli ha offerto, ha provocato un vero e proprio marasma, uno stato di confusione e caos, prima nel suo stesso partito, che ne è uscito frantumato da tanti mal di pancia e da malcelate invidie, e poi nel paralitico mondo della politica. Si sta ripetendo, in scala maggiore, il cerimonioso seminario celebrato da Veltroni alla Fiat di Torino nel 2006, davanti a un parterre di boiardi di Stato e industriali in tiepida adorazione del Messia. Che, poi, come tutti sanno, finì in un flop che spinse Veltroni a preferire, alla matrigna Italia, l'asilo in Africa. Oggi siamo in presenza di un giovane di esperienza culturale politica di grado comunale, eletto nella cerchia intimo-familiare del proprio partito, che ha costruito la sua figura e il proprio credito di presunto "statista innovatore" sulla dichiarata battaglia alla senectute politica e sulle innumeri promesse salvifiche dei problemi italici con la garanzia della sua esuberante e vigorosa sicumera. Innovando, idealmente, se non sovvertendo la normalità consuetudinaria storica. Un vero e proprio "golpe". Purtroppo senza truppe e senza comprimari. E quel che è peggio senza alcun progetto o fatto concreto. Un novello Leonida contro migliaia di attentatori politici all'integrità italica. Solo affermazione di impegno. Poi per quanto concerne i fatti si vedrà. avv. Carlo Dell'Acqua Il ricordo Addio Giampiero mite e importante nVoglio ricordare un personaggio semplice, mite, collaborativo che a Pavia ha lavorato al Santa Margherita di piazza Borromeo e poi all'Istituto di via Emilia: Giampiero Borlini, scomparso prematuramente da qualche giorno. Persone come Borlini hanno riempito con la loro calorosa presenza spazi vetusti, padiglioni nuovi, finalmente a misura d'uomo; nelle loro più svariate funzioni, hanno consentito e consentono una costante attenzione alla fragilità. Paolo Bottoni