Consulta per l'ambiente, un anno senza riunioni

VIGEVANO Un anno intero senza riunioni della Consulta dell'ambiente. «Da quando si è dimesso l'ormai ex assessore Mauro Facchini – spiega Matteo Giavazzi, presidente della Consulta per l'ambiente del Comune di Vigevano - non siamo più riusciti a convocare un incontro. Dispiace perché in Consulta ci sono dei professionisti che possono dare pareri a costo zero. Il nostro referente in Comune è la dirigente, ma il problema è stata la "vacatio" delle deleghe, prima in mano al sindaco, poi non si sa a chi. Eppure nel 2013 c'erano alcune questioni che avremmo voluto analizzare, come il proseguimento della centrale Fri.El, oppure lo spegnimento della centralina Arpa di viale Petrarca e, non per ultimo, il biodigestore di Cascina Cavalli». Proprio sulla questione delle centrali interviene anche Movimento 5 Stelle (MeetUp di Vigevano) che «esprime disapprovazione – scrive Pietro Chierichetti - per come la questione del teleriscaldamento a Vigevano è stata trattata. A maggio, il bando per la realizzazione di una mega centrale alla quale allacciare 400 utenze non aveva sortito risultati perché l'unica proposta arrivata da parte di Sei Energia era stata giudicata inadeguata e non rispettosa delle regole del bando. A quel punto noi e molti cittadini avremmo voluto delle risposte dal sindaco. Avevamo anche chiesto la convocazione della Consulta per l'Ambiente, ma inutilmente. Ora veniamo a sapere che il sindaco è intenzionato a promuovere un nuovo progetto che contempli la realizzazione di tante piccole centrali sparse per la città: pretendiamo che la giunta discuta con la Consulta la scelta di introdurre il teleriscaldamento in città». «A gennaio – conclude Giavazzi – indipendentemente dalla convocazione noi ci riuniremo, anche al di fuori del Comune. A giugno 2014 la consulta decade». (s.bo.)