«Stanchi delle imposizioni A2A rinunci al progetto»

di Marianna Bruschi wPAVIA La fermezza, nel no al triplicamento dell'inceneritore di Corteolona, anche a Pavia passa dai numeri. Li snocciola il sindaco di Monticelli e presidente della Consulta: «E' un investimento da 120 milioni di euro, un impianto da 30 megawatt che produrrà 240 milioni di kilowattora e che porterà alla A2A entrate di circa 50 milioni di euro». «Siamo stufi, basta a imposizioni che ci vengono anche da A2A – le parole del presidente della Provincia Daniele Bosone, presente all'assemblea all'Annunciata – Spero che ci ripensi, anche interrogandosi sulla sua funzione di impresa pubblica». Un appello, un «no» fermo quello della Provincia a un progetto che prevede il triplicamento dell'inceneritore. Ci sono sindaci, amministratori, componenti dei comitati. In sala dell'Annunciata ci sono anche i rappresentanti degli agricoltori, il wwf. Arriva il senatore Cinque Stelle, Luis Alberto Orellana: «Siamo contrati – ribadisce il senatore – Come M5S abbiamo chiesto a tutte le aziende sanitarie di Italia l'accesso agli atti per avere i dati sulle esenzioni dei ticket rispetto ad alcune malattie, così da avere una mappa e fare delle correlazioni fra le patologie e la presenza di insediamenti industriali, discariche, inceneritori. La richiesta è partita anche per l'Asl di Pavia». «Il progetto di ampliamento è insostenibile – aggiunge Bosone – non ne abbiamo bisogno. Ed è incoerente rispetto al piano regionale dei rifiuti e a quello provinciale che stiamo predisponendo. Corteolona è una delle zone più a rischio per nuove patologie neoplastiche, spero che A2A ci ripensi». Il sindaco di Monticelli, Enrico Berneri, ha ripercorso le tappe che hanno portato al ricorso al Tar a cui hanno aderito 16 Comuni. «La provincia di Pavia ha prodotto 238mila tonnellate di rifiuti nel 2012 – ha spiegato – Con la raccolta dell'umido l a differenziata aumenterebbe del 30-35% e quindi i rifiuti passerebbero a meno di 200mila tonnellate: a cosa serve quindi triplicare l'impianto? La provincia di Pavia smaltisce già oggi i rifiuti di Sondrio, Novara, qualcosa anche dall'Emilia Romagna». C'è rabbia tra gli amministratori della Bassa che non vogliono per i loro cittadini un impianto tre volte più potente. Il medico legate Stefano Marton ha ripetuto gli effetti sulla salute, mostrando come già in questi anni nelle zone di Parona e Corteolona ci sia una incidenza maggiore di patologie tra cui cancro, leucemia, bronchite, asma. L'assessore Milena D'Imperio ha ricordato come «ormai i progetti di due o tre anni fa sono vecchi, vanno superati». «Nella nostra provincia dovremmo dichiarare lo stato di pericolosità ambientale», le parole di Luciano Nieto, Confagricoltura. @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA