Lasagna: «Blocco del traffico anti smog»

di Denis Artioli wVIGEVANO Piove, c'è un po' di vento, ma niente da fare. Le polveri sottili scendono, però mercoledì la concentrazione registrata dalla centralina di Valletta Fogliano era di 80 microgrammi al metro cubo, ancora oltre i limiti. Il Pm10 per il settimo giorno consecutivo è fuori dalla soglia di legge di 50 microgrammi al metro cubo, dopo il picco altissimo di 211 microgrammi che si è registrato a Vigevano domenica: con l'aria della città ducale inquinata da polveri sottili più di tutti gli altri Comuni della provincia e anche di qualunque centralina posizionata a Milano. Una situazione che il sindaco Andrea Sala ha definito anomala, invitando i titolari di impianti di riscaldamento autonomo a usare le caldaie al minimo. Ma niente blocco del traffico, per il Comune di Vigevano, anche perché, secondo il sindaco, la crisi economica ha già di per sé ridotto il movimento di auto in città. Chi, invece, è favorevole al blocco del traffico in situazione di emergenza è l'assessore provinciale all'ambiente, Alberto Lasagna. «Quando l'Arpa registra, per più giorni, picchi elevati nella concentrazione di particolato – dice Lasagna – servono decisioni relative all'emergenza e io non sono contrario a priori al blocco delle auto, anche se credo che non vada disposto su un solo Comune, ma su un'area esaminata nel confronto anche con la Regione». Lasagna ricorda che la Provincia ha attivato l'Unità operativa "Aria" che si confronta con l'Arpa, l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, sui quattro Comuni di Vigevano, Parona, Mortara e Olevano. «E' già in corso da gennaio il monitoraggio che si concluderà nei primi mesi del 2014, perché nello studio volevamo includere due inverni, i periodi più critici – spiega l'assessore Lasagna –. Questa attività, particolarmente onerosa, che realizzerà l'Arpa di Pavia è una "speciazione" delle polveri sottili, esame mai realizzato finora nella nostra provincia che parte dal problema dell'inquinamento atmosferico registrato a Parona». Significa che l'Arpa potrà fotografare il "Dna" delle polveri sottili che respirano i residenti dei quattro Comuni analizzati, «per capire quali sono esattamente le fonti inquinanti – sottolinea Lasagna – e gli interventi successivi: se si tratta, ad esempio, di aziende con Autorizzazione integrata ambientale, la Provincia potrà intervenire sulla stessa autorizzazione. Contemporaneamente viene effettuata un'analisi delle diossine, sempre sui territori di Vigevano, Parona, Mortara e Olevano». Lo studio costa 100mila euro, metà dei quali pagati dalla Regione, e l'altra metà suddivisa tra i quattro Comuni e la Provincia. «A gennaio – dice l'assessore Lasagna – avremo i risultati». @denis_artioli ©RIPRODUZIONE RISERVATA