Smog record, Vigevano batte Milano

di Denis Artioli wVIGEVANO La scalata delle polveri sottili non si ferma, anzi prosegue e sta raggiungendo, in questi giorni, livelli molto elevati, che non si ricordano a Vigevano. Domenica il livello di Pm10 nell'aria è arrivato fino a 211 microgrammi al metro cubo, rilevati dalla centralina di Valletta Fogliano, l'unica rimasta in città dopo lo spegnimento, da parte dell'Arpa (agenzia regionale per la protezione ambientale), di quella posizionata in viale Petrarca. A Milano, in via Verziere (vicino all'Università degli studi) nello stesso giorno, la concentrazione massima di Pm10 registrata dall'Arpa è di 101 microgrammi al metro cubo. Il limite è di 50 microgrammi, quindi il particolato è presente a Vigevano con una misurazione che supera di quattro volte la soglia di legge. Parona, che solitamente detiene il record negativo di inquinamento atmosferico in Lomellina, domenica è arrivata a 139 microgrammi al metro cubo con il Pm10, mentre Sannazzaro era a 140 microgrammi di Pm10 e a 98 di Pm 2,5 (le particelle di particolato ancora più sottili). Tutta la provincia, comunque, è coperta da una cappa pesante di smog: a Pavia il Pm10 domenica era a 128 microgrammi al metro cubo, che non è poco, e Voghera a 150 microgrammi. «In effetti, una concentrazione così elevata di Pm10 è insolita e anomala per Vigevano – dice il sindaco Andrea Sala – Tramite l'Ufficio ambiente siamo in contatto con l'Arpa di Pavia: per il momento, la spiegazione di questo fenomeno è l'influenza pesante delle condizioni climatiche, con uno scarso ricambio di masse di aria, in coincidenza con l'accensione degli impianti di riscaldamento». Vigevano, in questi giorni, con riferimento al Pm10, è la città più inquinata della provincia, non è mai successo. «E' una coincidenza – sottolinea il sindaco – e poi non ci sono barriere ai confini tra i Comuni che impediscano il passaggio di elementi inquinanti. La ricaduta è a Vigevano, ma la fonte potrebbe anche essere in un altro Comune: la centralina di Valletta Fogliano ha sempre registrato le concentrazioni più elevate di Pm10 ed è quella più vicina alle aree confinanti più delicate, come Parona». Prenderete provvedimenti, come il blocco del traffico? «Per ora no, non siamo obbligati a farlo – risponde Sala – e stiamo cercando di capire con l'Arpa se è solo un fatto episodico o no. La crisi economica, poi, ha già limitato il traffico di auto. Invito solamente chi ha impianti di riscaldamento autonomo, in questi giorni, a limitarne l'utilizzo allo stretto indispensabile. Dove ci sono gli impianti centralizzati, sta alla sensibilità degli amministratori condominiali proporre a proprietari e inquilini lo stesso invito». @denis_artioli ©RIPRODUZIONE RISERVATA