Vigevano, impennata delle polveri sottili Più smog di Parona

di Denis Artioli wVIGEVANO Le polveri sottili tornano a inquinare l'aria di Vigevano in misura preoccupante. Stando ai dati rilevati dalla centralina dell'Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) di via Valletta Fogliano, venerdì la concentrazione di Pm10 nel cielo di Vigevano era di 108 microgrammi al metro cubo. Vale a dire, più del doppio rispetto al limite previsto dalle normative, di 50 microgrammi al metro cubo. Venerdì nessun altro Comune della Lomellina e della provincia di Pavia registrava una concentrazione così elevata di polveri sottili. Nemmeno la vicina Parona, da molto tempo sotto costante attenzione per i continui sforamenti dai limiti di legge, ha superato i 100microgrammi al metro cubo e si è fermata a una concentrazione, comunque ragguardevole, di 92 microgrammi, mentre Sannazzaro è arrivata a 83. A Vigevano, già da alcuni giorni le polveri sottili sono aumentate: chi soffre di asma o di patologie polmonari se n'è accorto immediatamente, senza dover guardare i dati registrati dall'unica centralina dell'Arpa rimasta a Vigevano. La stessa agenzia, durante l'estate, ha deciso infatti di spegnere la postazione di rilevamento di viale Petrarca, per tagliare i costi. Già il 9 e il 10 ottobre, il Pm10 aveva superato la soglia limite, per poi abbassarsi, e risalire martedì 15 ottobre a 53 microgrammi al metro cubo. Il giorno dopo, le concentrazioni di Pm10 hanno raggiunto esattamente la soglia limite di 50 microgrammi, per poi impennarsi giovedì (77 microgrammi) e venerdì (108 microgrammi). Ma il Comune prevede un Piano di emergenza smog, come era già avvenuto in passato, quando era stato anche bloccato o limitato il traffico delle auto? «In questi giorni ne parleremo in giunta – spiega il vicesindaco Andrea Ceffa –. Accade ogni anno che le concentrazioni di Pm10 aumentino soprattutto in coincidenza con l'accensione degli impianti di riscaldamento. La nostra linea è certamente quella del contenimento delle emissioni in atmosfera, come dimostrano anche le nostre scelte contrarie rispetto ai progetti della centrale a olio di Cascina Cavalli e di corso Genova». @denis_artioli ©RIPRODUZIONE RISERVATA