Meno rifiuti, il segno della crisi

di Denis Artioli wVIGEVANO Un calo drastico della produzione dei rifiuti soldi urbani destinati all'inceneritore di Parona. Una diminuzione dovuta a più cause: in parte alle partenze per le vacanze, in parte all'avvio della raccolta differenziata, ma influiscono molto, spiegano in Asm Isa (la società che si occupa della raccolta rifiuti) la crisi e il ridimensionamento dell'attività industriale, artigianale e commerciale. Il dato che arriva da Asm riguarda il periodo estivo (i mesi di giugno, luglio e agosto) dal 2010 al 2013. Quando la città non era ancora alle prese con la perdita di occupazione e la cassa integrazione estesa in modo massiccio a tante realtà produttive, il calo nella raccolta dei rifiuti solidi urbani nei tre mesi estivi era un indicatore attendibile delle scelte dei vigevanesi rispetto alle partenze per le ferie: meno presenze in città, meno sacchetti della spazzatura nei cassonetti. Ora, dicnono all'ex-municipalizzata, la spiegazione non è più solamente quella, anche perché la città non si svuota più in agosto, come succedeva fino a qualche anno fa per la chiusura per ferie delle aziende. «La produzione dei rifiuti riferita ai mesi di giugno, luglio e agosto è in diminuzione sia globalmente che sui singoli mesi – spiega il responsabile di Asm Isa spa per l'igiene urbana, Carlo Cocino –. Il calo del 3,9% registrato nel 2011 rispetto al 2010 potrebbe essere attribuito alla crisi, che ha avuto come conseguenza meno rifiuti prodotti dalle ditte e meno acquisti da parte dei cittadini». L'anno successivo, la riduzione della raccolta è stata ancora più evidente. E' stato l'anno in cui il Comune e Asm hanno anche cominciato a puntare un po' di più sulla raccolta differenziata dei rifiuti: «Al calo del 10,3% registrato nel 2012 rispetto al 2011 concorre sicuramente la partenza della raccolta differenziata spinta, perché più si differenzia e meno risulta il rifiuto indifferenziato» afferma l'ingegner Cocino. L'ulteriore calo del 3% registrato quest'anno (vale al dire 2013 su 2012) «è attribuibile sia al miglioramento della raccolta differenziata – sottolinea l'ingegner Carlo Cocino – sia alle conseguenze della crisi». La tabella riportata qui sopra si può leggere in verticale e in orizzontale e integra le considerazioni del responsabile dell'igiene urbana di Asm Isa. Nel periodo compreso tra il 2010 e quest'anno è stato progressivo il calo i rifiuti solidi urbani indifferenziati portati a bruciare all'inceneritore di Parona: da 6.417.030 chili nel trimestre giugno-luglio-agosto 2010 a 5.365.350 chili nello stesso trimestre del 2013. Tra l'altro, nel quadriennio preso in considerazione, la popolazione residente a Vigevano è cresciuta quindi, almeno in teoria, la produzione di rifiuti avrebbe dovuto registrare un aumento. Invece no. I dati statistici forniti da Asm mostrano, ad esempio, che la quantità totale dei rifiuti raccolti in città nell'agosto 2010 (quindi un mese in cui generalmente la raccolta diminuisce) è superiore al totale di spazzatura portata ogni mese all'inceneritore nell'estate del 2012 e del 2013. Secondo Asm, i rifiuti che saranno portati a Parona diminuiranno ancora, anche perché da ottobre altre cinquanta vie di Vigevano saranno coinvolte nella raccolta "porta a porta". ©RIPRODUZIONE RISERVATA