La procura: nessun ordine di arresto

Il Procuratore di Napoli, Giovanni Colangelo ha definito «prive di qualsiasi fondamento» le notizie di stampa su un ordine di custodia per Berlusconi giacente nei cassetti della procura che potrebbe essere eseguito in caso di una sua decadenza da senatore. «Non c'è e, per rispetto della legge, non potrebbe esserci», ha detto Colangelo. Le indiscrezioni sul rischio del "fattore Napoli" erano state riportate ieri dal Corriere della Sera. Secondo queste voci, la procura di Napoli, che indaga sulla compravendita di senatori da parte di Berlusconi per far cadere il governo Prodi, avrebbe già pronto un ordine di arresto che potrebbe scattare, senza ostacoli, quando sarà votata la decadenza del Cavaliere da senatore. In realtà si tratta del grande incubo di Berlusconi che sta cercando di evitare in ogni modo di perdere lo "scudo" parlamentare proprio perché teme di restare a quel punto alla mercé delle procure che indagano su di lui e che potrebbero trattarlo alla stessa stregua di un comune cittadino. Nell'inchiesta sulla compravendita di parlamentari, l'ex senatore De Gregorio ha già ammesso di aver ricevuto 3 milioni da Berlusconi e ha chiesto il patteggiamento.