Ruino, segretario comunale condannato per ingiurie

RUINO Umberto Fazia Mercadante, segretario del Comune di Ruino, è stato condannato dal giudice di pace di Stradella a 400 euro di ammenda (con la sospensione condizionale), al pagamento delle spese legali e ad un risarcimento danni di 400 euro a ciascuna delle parti lese. La sentenza pronunciata ieri chiude, almeno per ora, una vicenda risalente al 1° ottobre 2012. Quel giorno, secondo la ricostruzione dell'accusa, tra il dirigente e gli esponenti di minoranza Antonio Magri, Antonio Carta e Giovanni Prandi, era scoppiato un alterco al termine del consiglio comunale. Mercadante li avrebbe apostrofati e minacciati, dopo che nel corso della seduta il capogruppo Magri ne aveva chiesto il licenziamento, sollecitando anche chiarimenti sui rimborsi spesa chilometrici da lui percepiti. Magri e Carta si sono costituiti in giudizio, con il patrocinio dell'avvocato Leonetti, mentre il segretario era assistito dall'avvocato Giambelluca. Il caso, però, non finisce qui. La difesa preannuncia già ricorso in appello, «in quanto – sottolinea il legale di Mercadante – è stata data assoluta credibilità alle sole testimonianze delle parti civili, mentre sono necessari ulteriori riscontri, ora mancanti, ai numerosi testi che hanno smentito la loro ricostruzione. Tutto questo senza che la pubblica accusa abbia speso una sola parola per spiegare come ha fatto a dare prevalenza a una parte processuale, anzichè ai numerosi testimoni oltretutto estranei al giudizio». Magri, intanto, ha depositato una denuncia per falsa testimonianza contro il sindaco Lodigiani, il suo vice Ilaria Bono, il consigliere di maggioranza Fabrizio Leggeri e due funzionari dei comuni di Ruino e Valverde, citati come testi a discarico da Mercadante.