Frane, indagine archiviata per Alpeggiani e Villani

di Fabrizio Merli w VARZI L'indagine sui finanziamenti per le frane in Oltrepo termina, per nove persone, con un'archiviazione. Tra i nomi sui quali la procura della Repubblica di Pavia non ha trovato elementi tali da chiedere un rinvìo a giudizio spiccano quelli di due politici: Giovanni Alpeggiani, 60 anni, ex consigliere regionale del Psi e medico del Brallo e Giuseppe Villani, 64 anni, ex sindaco di Pinerolo Po e attuale consigliere regionale del Pd. Un nome che, nei precedenti atti della magistratura, non era mai affiorato. «Non ho mai ricevuto comunicazioni – dice Villani – forse il mio nome è stato tirato in ballo da qualcuno, ma mi fa piacere che sia venuta fuori la verità». Le ipotesi di reato a carico dei due politici erano pesanti e andavano dalla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, al voto di scambio sino al falso ideologico. In sostanza, la procura pavese ipotizzava che Alpeggiani e Villani avessero "pilotato" finanziamenti per il risanamento delle frane in Oltrepo. Tutto era nato da una segnalazione proveniente dal Ministero dell'Ambiente. Ma le attività di indagine, incluse intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno portato il sostituto procuratore Paolo Mazza a ritenere «l'infondatezza della notizia di reato in quanto gli elementi acquisiti nelle indagini preliminari non appaiono idonei a sostenere l'accusa in giudizio». Oltre a quelle di Alpeggiani e Villani, sono state archiviate anche le posizioni di altre sette persone. Si tratta di Iole Bariani, 58 anni di Santa Margherita Staffora, Vincenzo Romeo, 69 anni, di Pavia, Christian Speciale, 42 anni, di Genova, Alberto Ferrarotti, 72 anni, di Vercelli, Anna De Nicolò, 39 anni, di Milano, Francesca Vagaggini, 34 anni, di Firenze e Giancarlo Vernetti, 71 anni, imprenditore edile di Zavattarello. Le posizioni ricoperte, da ciascuno dei soggetti archiviati, in quella che era l'ipotesi accusatoria non sono ancora dettagliate perchè l'indagine non è stata ancora chiusa. La posizione delle nove persone citate è stata archiviata con uno stralcio, mentre proseguono gli accertamenti a carico di altre sette persone, tra le quali figura il professionista oltrepadano Elio Ferrari. L'avvocato pavese Marco Casali, che difendeva Giovanni Alpeggiani, commenta positivamente le conclusioni dell'indagine: «Ho apprezzato il fatto che la procura di Pavia abbia avuto, con onestà, il coraggio di chiedere di archiviare un'indagine così delicata, dimostrando serenità nel valutare gli indizi che erano emersi dalle intercettazioni». Le prime notizie di reato, per le posizioni dei nove archiviati, risalivano al 2009.