Gol, assist e show con Mario e Neymar

di Alessandro Bernini La sfida planetaria infiamma, regala spettacolo, assist, gol. Stavolta Balotelli e Neymar lasciano parlare il campo ed è un piacere ammirarli. È vero, Neymar segna e Balotelli no, ma la partita dell'azzurro è decisamente più ricca, intensa. Fidanzate e figli. Ingresso in campo, i due si cercano subito con lo sguardo. Un sorriso, un buffetto, la stretta di mano classica che a entrambi deve essere sembrata fuori luogo come un gessato in discoteca. In tribuna, a trepidare per Mario c'è la fidanzata Fanny Neguesha, showgirl belga che per ora in Italia vive più che altro di luce riflessa. D'altronde avere più riflettori di quanti ne prende SuperMario è impossibile. Neymar invece guarda in alto e saluta la sua Bruna Marquezine, 17 anni, nota in Brasile per i ruoli nelle telenovele. Ci sarebbero anche i figli, ma per due star del genere il ruolo di papà non sembra calzare a pennello. Mario non ha mai visto la piccola Pia, nata dalla relazione con Raffaella Fico tra mille veleni e test di paternità mai effettuati. Ad appena 21 anni Neymar ha invece già un bambino, David Lucca, due anni, nato da una precedente relazione con la giovanissime Carolina. Storie complicate, non sempre i milioni di euro possono dare stabilità. Accelerazioni e multe. Si parte. Il Brasile è scatenato ma Neymar gira un po' a vuoto, Balotelli resta spesso imbottigliato tra Thiago Silva e David Luiz quasi fosse sulla tangenziale di Milano. Eppure Mario dovrebbe andar via di gas, lui che ha un garage da film: una Bentley mimetica (giusto per passare inosservato), una Ferrari 458 Italia da 570 cavalli, una Mercedes S e un Range Rover. Ma Thiago Silva è più severo delle guardie inglesi che ai tempi di Manchester gli rifilavano una media di tre multe al giorno per un totale di 1.000 euro al mese, oltre a 27 rimozioni forzate. Neymar invece va più forte in campo che in auto, dove con la sua Audi R8 non sembra abbia combinato grossi disastri. Compagni e twitter. Cross di Marchisio al quarto d'ora, Balotelli va sul primo palo e colpisce di sinistro ma la palla va fuori. Diamanti innesca Mario, Candreva prova a servirlo in profondità, Aquilani alza la testa per lanciarlo. Lo cercano tutti, più di quanto i compagni cerchino Neymar che proprio non vede un pallone e ad ogni tocco dell'avversario si tuffa neanche fosse della dinastia dei Cagnotto. Vabbè, il brasiliano tornando a casa si consolerà con i followers su twitter: addirittura 7.271.373, mentre Balotelli poveretto deve soffrire di solitudine visto che a seguirlo quando cinguetta sono solo in 926.797. I conti. Brasile e Italia si danno battaglia. Infortuni, cartellini, sembra quasi una partita decisiva. Eppure il calcio, come la vita, è fatto anche di calcoli. Per Balotelli e Neymar i conti tornano sempre, soprattutto in banca. Mario guadagna 4,5 milioni netti, Neymar adesso al Barcellona andrà sui sette netti a stagione ovvero 19 mila euro al giorno. Lui è sempre stato una fabbrica di soldi: quando aveva 15 anni il Santos gli fece subito firmare un contratto da 10.000 real (circa 3.400 euro) al mese, che l'anno successivo fu alzato a 8.500 euro. Botta e risposta. Si sfidano a distanza, quasi si attendono anche se Mario è più attivo. È proprio lui a sfornare un assist pazzesco di tacco dal quale arriva l'1-1 di Giaccherini. Una grande giocata. Neymar invece continua a tuffarsi e il giochetto gli riesce perché Irmatov ci cade. D'altra parte da un uzbeko che arbitra cosa ti puoi attendere? La punizione al 10' della ripresa è una pura invenzione: Neymar va sul pallone, prende il pennello e disegna una parabola fantastica. Bravo anche se non sembra mister simpatia. Mario ci prova ancora, su punizione, su azione e fa tremare anche il fenomeno di Thiago Silva, mentre Neymar esce prima. Stavolta gli applausi li meritano entrambi. 90' senza gossip e di gran calcio. Ce n'era bisogno. ©RIPRODUZIONE RISERVATA