Una storia costellata da drammi e inchieste

ROMA La storia delle navi «Jolly», portacontainer della linea Messina, è costellata da gravi incidenti, attacchi di pirati, pesanti sospetti con inchieste giudiziarie sul trasporto di rifiuti tossici. Fino addirittura a riportare alla morte della giornalista Ilaria Alpi, trucidata in Somalia con l'operatore Miran Hrovatin, proprio mentre stava indagando sui trasporti della Jolly Rosso che faceva la spola con Mogadiscio. Quella Jolly Rosso che non esiste più, demolita nel 1991 dopo che si era arenata sul porto di Amantea, in Calabria e abbandonata dall'equipaggio. Le inchieste giudiziarie sul trasporto di materiale radioattivo poi stoccato in una cava calabrese tuttavia sono state archiviate nel 2009. Fu sostituita dall'armatore Messina dalla Jolly Rosso II, che nel 1998 uccise due marittimi nel porto di Genova per lo strappo di un cavo di ormeggio. Le inchieste sono proseguite e hanno coinvolto la Jolly Turchese, che fu indicata nel 1990 come possibile vettore per il trasporto dei componenti del supercannone di Saddam Hussein in Iraq. La maledizione della Jolly è tragicamente sorprendente, ma quanto accaduto non ha toccato le corde della superstizione che scorre da sempre nella marineria. Le navi Jolly hanno continuato ad uscire dai cantieri (ora sono 14) e a seminare danni e vittime. La Jolly Rubino nel 1987 venne attaccata nel golfo Persico dai Guardiani della Rivoluzione, alcuni marinai furono feriti. Nel 2002 la Jolly Rubino a causa di un incendio in sala macchine fu abbandonata davanti alle coste sudafricane. Messina dovette sborsare 7 milioni di dollari per la messa in sicurezza della ro-ro container che minacciava una riserva naturale. Ancora Genova nel 2002, quando la Jolly Verde speronò il ponte Libia entrando nel terminal Messina del porto e abbattendo una gru. Nessuna vittima, ma un triste presagio per quanto poi accaduto martedì notte. E negli ultimi anni accade di tutto. Nel 2009 la Jolly Smeraldo viene attaccata dai pirati somali al largo di Mogadiscio (stessa sorte era toccata qualche anno prima sempre al largo della Somalia alla Jolly Grigio e alla Amaranto). Nel 2010 la Jolly Amaranto finisce su una secca nel porto di Alessandria d'Egitto. Un anno dopo la Jolly Grigio travolge davanti a Ischia un peschereccio uccidendo due marinai. Fino al tremendo boato di ieri a Genova (p.car) ©RIPRODUZIONE RISERVATA