Città Scienza Confermato rogo doloso: c'era benzina

NAPOLI Tracce di benzina sono state trovate su sei reperti in quattro diverse aree della Città della Scienza, di Napoli, andata a fuoco lunedì sera. Lo si è appreso ieri dalla Procura della Repubblica del capoluogo campano. Gli accertamenti tecnici di «gascromatografia-spectometrica», svolti dal servizio di Polizia scientifica della Questura di Napoli hanno consentito - come ha sottolineato il procuratore della Repubblica Giovanni Colangelo - di riscontrare tracce di benzina su sei reperti, in quattro aree distinte del complesso. La circostanza confermerebbe che l'incendio è stato doloso e appiccato presumibilmente da più persone. Le operazioni di tamponatura e di prelievo di materiale combusto da parte della Scientifica sono cominciate subito dopo che le fiamme, che hanno interessato 12mila metri quadrati dell'insediamento, distruggendo 4 capannoni e parzialmente un quinto, sono state domate. I reperti sono stati inviati alla sezione indagini sugli esplosivi e infiammabili del servizio a Roma per verificare la presenza di acceleranti della combustione. Intanto anche la comunità accademica dell'Università La Sapienza di Roma lancia un appello per la ricostruzione: «La risposta vera a ogni speculazione è la ricostruzione immediata» .