Indagini a Parona, ora è bufera politica

Consiglio comunale aperto: la richiesta arriva da Donatella Marzetto, consigliere della minoranza Parona Giovane. «La situazione è preoccupante, ma prima di dare giudizi lasciamo che gli organi inquirenti facciano il loro lavoro – commenta – Questa situazione non fa onore all'immagine del nostro paese. Comunque, gradiremmo che la maggioranza fornisse spiegazioni dettagliate al paese». Luca Trovati, alla guida di Parona viva, altro gruppo di minoranza, dice: «Ci ritroveremo domani sera (oggi per chi legge) per decidere quale linea adottare». L'ex sindaco Giovanna Ganzi (nella foto) in carica dal 2004 al 2008, afferma: «Non voglio commentare l'inchiesta. Mi spiace solo perché tutto ciò avviene nel mio paese». Interviene Renato Soffritti, ex consigliere comunale e storico avversario di Colli: «Prima di dare un giudizio, aspetto che l'indagine sia conclusa. Ma sto cercando di capire perché Colli insisteva così tanto con l'allora sindaco Ganzi per non vendere le quote di Combitalia». (u.d.a.) di Denis Artioli wPARONA Dopo il sequestro di documenti da parte della Guardia di Finanza, inizia ora una fase di studio della considerevole mole di carte raccolte da parte degli inquirenti nel municipio di Parona e nell'abitazione del sindaco silvano Colli, indagato con l'accusa di peculato e frode negli appalti pubblici (con lui sono indagati tre imprenditori). Naturalmente l'avviso di garanzia è un atto dovuto all'avvio di un'indagine, per consentire a chi o riceve di nominare un legale e di potersi difendere. Il sindaco di Parona ha subito dichiarato di sentirsi «tranquillo» e che la mancata realizzazione dello snodo ferroviario è stata un «danno» per il Comune di Parona. Colli ha già scelto come legale il suo omonimo, Giulio Colli, noto per essere uno dei difensori di Alberto Stasi nella vicenda giudiziaria del delitto di Garlasco. «Non ho ancora visto la documentazione che è stata sequestrata dalla Finanza – spiegava ieri l'avvocato Giulio Colli –. Quando sarà depositata e potrò prenderne visione avrò un quadro più chiaro di che cosa viene contestato al mio assistito». A Parona, la Guardia di Finanza sta indagando sull'appalto, da circa 2 milioni di euro, per la costruzione del raccordo ferroviario. Una vicenda su cui già la Corte dei Conti, nel 2011, aveva mosso parecchi rilievi in relazione all'opera pubblica mai terminata. L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vigevano, ha preso le mosse proprio dallo scenario delineato dalla magistratura contabile. Non è da escludere che la Guardia di Finanza arrivi ancora a Parona per prelevare altri documenti, ma per il momento è in corso l'esame delle centinaia di pagine di delibere e atti raccolti dalle Fiamme Gialle. Sul fronte politico, intanto, la situazione potrebbe surriscaldarsi. Dopo l'accertamento della Corte dei Conti, la minoranza aveva chiesto le dimissioni di Colli e oggi si riunirà per valutare i nuovi fatti e chiedere il confronto in Consiglio. Per la maggioranza, l'assessore al Territorio, Mauro Sommi, afferma: «Non ci siamo ancora riuniti e una volta che si conosceranno le carte anche noi avremo qualche elemento di valutazione in più. C'è un'indagine in corso. La maggioranza è comunque compatta e serafica: tra il 2004 e il 2009 Silvano Colli non era sindaco. Siamo stati noi ad aprire un'azione di verifica tecnica e amministrativa su questa vicenda, per difendere gli interessi della collettività, prima ancora che arrivasse l'accertamento della Corte dei Conti. Siamo assolutamente tranquilli sull'operato della nostra amministrazione e mi sembra molto difficile che possa emergere una responsabilità del nostro sindaco attuale». La minoranza si riunirà oggi: «Facciano i passi che ritengono – dice Sommi –. Noi da molto tempo abbiamo messo sotto la massima attenzione la situazione della Parona multiservizi e abbiamo messo in liquidazione Combitalia per i problemi sorti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA