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Frane e appalti, indagine chiusa

di Fabrizio Merli w VOGHERA La politica vogherese sta prendendo le misure sul caso Barbieri-Marchese. Sindaco e commercialista, il prossimo 12 marzo, compariranno davanti al Giudice dell’udienza preliminare di Napoli, insieme al parlamentare Marco Milanese (che proprio per questo non dovrebbe essere ricandidato nelle liste del Pdl) per la gestione di alcuni incarichi a livello nazionale in società partecipate dal Tesoro. È probabile che, dopo oltre un anno di indagini, il pubblico ministero chieda il rinvìo a giudizio. Dalle opposizioni a palazzo Gounela sono già arrivate richieste di dimissioni per il sindaco. Ma la politica vogherese e oltrepadana potrebbe, tra poco, essere attraversata da altre fibrillazioni legate a fascicoli giudiziari. Da Pavia, ad esempio, starebbe per giungere a conclusione l’indagine sulle frane. Si tratta degli accertamenti sulla gestione di soldi destinati, nel 2008, a risanare il martoriato territorio oltrepadano. Secondo la versione dell’accusa, i quattrini sarebbero stati “pilotati” verso alcuni Comuni e addirittura, in qualche caso, non vi sarebbe stata coincidenza tra i lavori finanziati e quelli poi effettivamente portati a termine. Nell’indagine radicata presso la Procura della Repubblica di Pavia figurano come indagati l’ex consigliere regionale Giovanni Alpeggiani, il geometra Elio Ferrari, il super dirigente del Ministero dell’Ambiente Mauro Luciani e quattro sindaci di centri della valle Staffora. Il termine per le indagini era scaduto il 7 luglio 2011. Ma il codice non pone un termine perentorio per il deposito delle richieste del pubblico ministero. Così il fascicolo è rimasto in sospeso, dopo un’intensa attività di indagine condotta soprattutto dal Corpo forestale dello Stato, e ora il pubblico ministero che ne è titolare, Paolo Mazza, sarebbe pronto ad avanzare le proprie richieste al giudice. Alpeggiani non ricopre più, ormai da tempo, cariche istituzionali, ma la sua influenza politica in valle Staffora è sempre molto forte ed è stato tra i principali promotori della candidatura di Carlo Barbieri alle elezioni comunali vogheresi del 2010. Ancora più legata alla realtà vogherese è, poi, l’altra indagine che sarebbe stata completata, sempre dal Corpo forestale dello Stato. In questo caso, la Procura competente è quella di Voghera. Si tratta del filone di indagine ribattezzato giornalisticamente “parentopoli”. Il tema è quello dei rapporti tra Asm Voghera e una ditta privata, assegnataria di moltissimi appalti pubblici, e sulle assunzioni fatte negli ultimi anni. La Forestale si sarebbe mossa in seguito a un esposto su lavori effettuati nei pressi del cavo Lagozzo di Voghera. Ma gli investigatori, secondo le poche indiscrezioni filtrate, terrebbero in considerazione anche i contenuti di alcuni lettere anonime che, nell’estate 2011, circolarono all'interno di Asm e sarebbero state inoltrate anche alla Procura della Repubblica. Sono molteplici, quindi, i filoni sui quali si stanno muovendo gli uomini della Forestale. E corposa è la documentazione in loro possesso. In occasione di un intervento presso gli uffici di Asm, gli investigatori hanno acquisito copia di moltissima documentazione, soprattutto inerente gli appalti del periodo compreso tra 2003 e 2010 e le assunzioni effettuate in quel lasso di tempo. In un’occasione, gli uomini della Forestale sentirono come persona informata sui fatti anche il responsabile dell’ufficio contratti e del personale di Asm. Ora le indagini sono state completate e tutta la documentazione è stata trasmessa alla Procura perchè si decida che fare.