Biodigestore, il progetto ora arriva in Provincia

di Denis Artioli wVIGEVANO Riparte il progetto per la costruzione del biodigestore sull'area di Cascina Cavalli, al posto della centrale a olio di palma. L'Asga (agenzia servizi gestioni ambientali), società di Asm Vigevano e Lomellina, ha presentato la richiesta di Valutazione di impatto ambientale. Documento che mancava e motivo per cui la Provincia aveva bloccato, a novembre, il progetto vigevanese. L'Asga ha predisposto lo studio preliminare ambientale per l'impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Sarà alimentato da biogas proveniente dalla «digestione anaerobica di rifiuti e biomasse». La parte restante andrà al compostaggio. Il progetto preliminare e lo studio ambientale sono depositati in Provincia (settore Tutela ambientale di via Taramelli 2, a Pavia, e in Comune a Vigevano. Gli elaborati principali si possono trovare anche su internet, all'indirizzo www.silvia.regione.lombardia.it. Sono anche aperti i termini per la presentazione di eventuali osservazioni al progetto (entro 45 giorni a partire dalla data del 7 gennaio, giorno di pubblicazione sull'albo pretorio del Comune). «Il progetto sta andando avanti – afferma il sindaco Andrea Sala, che ha voluto il biodigestore invece della centrale a olio –. In futuro, quando la raccolta differenziata dei rifiuti andrà a regime in tutta la città, la frazione umida raccolta sul territorio potrà essere conferita al biodigestore e sottratta all'incenerimento del termo di Parona». Ma quanto tempo servirà per la realizzazione dell'impianto: «I tempi di costruzione non sono molto lunghi, indicativamente serve un anno – dice il sindaco –. Sono lunghi, invece, i tempi per ottenere le autorizzazioni». @denis_artioli ©RIPRODUZIONE RISERVATA