"Racconti pavesi" Da domani in edicola l'antologia dei lettori

E' in libreria "Il catechismo di Contardo Ferrini - L'Anno della Fede con il Beato Professore"(Cantagalli, 2012) curato da Marco Ferraresi, con prefazione di Cristina Siccardi. E' il sesto volume della "Collana Quaderni Unione Giuristi Cattolici". Contardo Ferrini ( 1859 - 1902) fu un insigne professore di diritto romano presso varie università italiane (tra cui quella di Pavia, ove si laureò e terminò la carriera accademica), membro del Consiglio comunale di Milano, terziario francescano e laico consacrato. Fu proclamato beato nel 1947 da Papa Pio XII, il quale lo additò per la fedeltà incondizionata al Magistero della Chiesa, per la pratica eroica delle virtù in ogni situazione e per aver fatto della scienza giuridica " un gradino per elevarsi più in alto verso Dio ". La figura di Ferrini è ricostruita attraverso un'antologia di suoi scritti e di testimonianze sulla sua persona, in sinossi con alcuni passi del Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica. Tale parallelo è stato concepito allo scopo di far emergere come il pensiero e le opere dell'illustre Professore possano considerarsi come un catechismo vivente. PAVIA Da domani sarà in edicola, abbinato al nostro quotidiano, il volumetto "Racconti pavesi", edito da Selecta: si tratta di una raccolta di racconti di fatti, persone, luoghi e ricordi narrati dai lettori della Provincia pavese. I vari racconti, che già sono stati pubblicati la scorsa estate sulle pagine del giornale, diventano ora un libro illustrato di 175 pagine che potrà essere acquistato al prezzo di 9.80 euro più il prezzo del giornale. Negli scritti dei 107 autori (alcuni sono nomi noti, altri semplici appassionati di letteratura e di memorie) ci sono ricostruzioni di cronache del passato e proiezioni verso l'immaginario. Ci sono personaggi reali e personaggi nati dalla fantasia degli autori. Tutti i racconti, però, sono pieni di storie e di emozioni personali. «Voci vive, vere per tutti noi che abbiamo letto quei racconti giorno dopo giorno sul quotidiano e che ora ci accingiamo a rileggerli o a scoprirli per la prima volta raccolti in un libro» spiega il direttore del nostro giornale, Pierangela Fiorani, nella presentazione del volumetto. E basta sfogliarlo, questo libro, e dare anche una sola occhiata ai titoli dei vari racconti per essere davvero incuriositi. Gianlugi Valsecchi, ad esempio, firma il delizioso amarcord "Quando al Vul c'erano lanca e balera e le zanzare non ci facevano paura"; Giancarlo Abbà racconta: «Mio padre, vecchio ambulante tra bancarelle, magnan e cantastorie». Se Paolo Sorice ha scelto di narrare la storia dei "Navigli, i vasi sanguigni della Lombardia", Luigia Vai illustra "L'arte del vecchio panettiere nel Pavese d'altri tempi". Storie vere anche negli scritti di Massimo Bozzini ("Il Festivalbar che risvegliò la Pavia degli anni Ottanta"), di Gustavo Rubicchi ("Anni Cinquanta, Pavia andava al cinema"), di Maria Teresa Calvi ("Le fughe dall'asilo per evitare l'odiato riposino"), Cristina Religioso ("La storia di Berto, il partigiano ucciso a un passo dalla Liberazione"). Ma non sono che pochi esempi. «La creatività di tutti gli autori - conclude Fiorani - contribuisce ad aggiungere nuovi tasselli a quel grande affresco che descrive il nostro territorio e la sua sempre viva e vivace comunità».