Grilli: via i dirigenti corrotti dalle società pubbliche

I corrotti che lavorano nelle società pubbliche devono essere messi alla porta. Con una direttiva emanata nei giorni scorsi, il ministro dell'Economia Vittorio Grilli ha chiesto ai vertici del dicastero di fare «la massima chiarezza sui fatti e sulle implicazioni per quello che riguarda il funzionamento delle società di cui il Tesoro è azionista» in caso di notizie penalmente rilevanti su amministratori e dirigenti. La stretta riguarda una trentina di società partecipate, tra le quali big come Rai, Finmeccanica, Alitalia, Enel, Eni, Anas, Ferrovie dello Stato, Fintenca, Poste Italiane, Sogei. «La direttiva non si riferisce a nessuna società in particolare, ma a tutte in generale» dice Grilli, chiarendo che il provvedimento non è stato ritagliato su Finmeccanica, da due anni al centro di una serie di inchieste giudiziarie, con il convolgimento dei massimi vertici. L'iniziativa nasce invece da «recenti notizie di stampa».