Senza Titolo

VOGHERA E' ambientato a Pavia il romanzo "La discendenza dell'acqua" (ed. Cicorivolta) di Lucio Figini, vogherese classe 1971, laureato in scienze sanitarie, educatore professionale in ambito riabilitativo psichiatrico dal 1997, e scrittore per diletto. «La scrittura ha il potere di consentire a ciascuno di vivere altre ipotetiche vite» afferma l'autore, spiegando la sua vocazione letteraria. Figini racconta la storia di un incontro, che si svolge tra le strade di Pavia e i carruggi nascosti di una cittadella marittima. Da una parte c'è Ariel, bambina undicenne senza sorriso e con lo sguardo da adulta, che non vuole o non sa parlare: nessuno conosce il suo vero nome né la sua provenienza, e lei irrompe nella vita degli altri come un misterioso dono del mare, trovato accartocciato in un angolo nei bagni della stazione di Sestri Levante. Oltre ad essere completamente inzuppata, quando viene trovata la bambina ha i capelli rasati, è sporca e presenta ecchimosi varie sul viso e sul corpo, e, cosa ancor più misteriosa, compie una forma di rituale compulsivo verso l'acqua: si lava spessissimo mani e viso, anche quindici o più volte al giorno e rifiuta sapone o detergenti. Dall'altra parte c'è Francesco, quarant'anni e una vita in una Pavia nebbiosa e romantica, un uomo che ha rinunciato alle proprie sicurezze, l'antieroe per eccellenza, che guarda con sospetto l'umanità ma che, nonostante questo, attira senza far nulla le simpatie del prossimo. Lui, che di mestiere fa l'educatore, si ritroverà affidatario di Ariel e si improvviserà investigatore, per trovare nel passato della bambina silenziosa la chiave per concederle il futuro. Gli si aprirà un sottobosco sinistro, costellato di loschi figuri, aliti di spaesamento e sensazioni significanti, attraverso le strade della Pavia dei vicoli caliginosi, ma anche di quella più centrale, con la manina di Ariel sempre nella sua. «L'idea consiste nel tentare alla cieca ogni strada, raggiungere il cuore della città, passare in biblioteca e provare a reperire più notizie possibili. Che interessino un arco di tempo da dieci anni fa ad oggi. L'età di Ariel. Non so cosa cercare, ma è il miglior modo per cercare», scrive. Il 16 settembre (ore 17) Lucio Figini sarà ospite della rassegna letteraria Lomellina in Giallo (che si terrà nell'oratorio di San Rocco a Lomello dal 14 al 16 settembre); qui presenterà il suo noir dal titolo "Sopravvivere a un angelo" (ed. Cicorivolta). (m.pizz.)