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Esplode furgone, giallo sull’obiettivo

di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Due bombe carta esplose sotto un furgone, l’altra notte, dieci minuti dopo il rientro a casa del meccanico che ha in uso il mezzo. E’ successo verso le 3 in corso Genova, nel tratto più periferico, in località Cattabrega. Al numero 247 vive Cristiano Martinelli, 35 anni, dipendente di un’officina meccanica, in questi giorni chiusa per ferie. «Per questo tenevo il furgone Renault Master della ditta, che abitualmente uso, parcheggiato nel mio cortile», spiega Martinelli. Vive in un appartamento al secondo piano, vicino a quello della madre Milena De Bellis. L’altra notte, il 35enne era appena rientrato dopo una serata con gli amici. Si stava preparando per andare a dormire, «quando abbiamo sentito – racconta insieme alla madre – prima il rumore di un ciclomotore che arrivava, due forti esplosioni e il ciclomotore che si allontanava». Sono state usate appunto due bombe carta, ordigni “fai da te” fabbricati con polvere da sparo avvolta da un involucro di carta o cartone, con una miccia per dare fuoco. E’ stato avvertito il 113: la squadra volante del commissariato e la scientifica hanno fatto i rilievi del caso. Sia il dipendente dell’officina che i titolari – tutti incensurati – sostengono di non aver mai ricevuto minacce e non di avere problemi nei rapporti di lavoro. «Dev’esserci stato un errore: ovvero, non è me che volevano intimidire». In effetti sullo stesso cortile si affaccia c’è anche l’ingresso posteriore del bar-trattoria Cattabrega. Chi ha messo gli ordigni in realtà forse voleva spaventare i titolari del bar , chiuso per ferie. Già due anni fa avevano denunciato il ritrovamento di bottiglie incendiarie. «Siamo stati sentiti dalla polizia ma non abbiamo nulla da dire», dichiaravano ieri, nel retro del locale. Verranno visionati anche filmati delle telecamere di sicurezza della trattoria. Negli ultimi due anni, a Vigevano ci sono stati molti casi di incendi dolosi che hanno danneggiato auto e furgoni. In via Ceresio era andato distrutto il furgone Peugeot di un operaio che lavorava in un vicino cantiere. A Vigevano poi c’è stato anche il caso di un piromane seriale che prendeva di mira auto parcheggiate, utilizzando sempre la stessa tecnica. La polizia l’ha scoperto e l’uomo, un 35enne disoccupato vigevanese, era stato denunciato per il danneggiamento aggravato. Si era giustificato dicendo che gli era stata bruciata la macchina, e quindi lui faceva lo stesso con le macchine altrui. Gli sono stati contestati una serie di incendi dolosi - ne ha ammessi una decina - avvenuti dall’estate 2010 in poi nella zona di via Cararola, sempre alla periferia di Vigevano. Durante una perquisizione a casa del 35enne, erano state trovate notevoli quantità dell’alcol etilico che usava per incendiare le macchine, versandolo sulle ruote anteriori e dando fuoco. Dall’agosto 2010 a oggi, a Vigevano ci sono stati una trentina di incendi dolosi. E’ stata data alle fiamme l’auto del presidente del Vigevano Calcio, ma i piromani hanno colpito anche un distributore di corso Argentina e un’agenzia di credito in viale Petrarca. ©RIPRODUZIONE RISERVATA