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pavia Il desiderio femminile e il cervello maschile n Ho letto con interesse l'articolo sulla crisi del desiderio sessuale maschile. Vorrei esprimere il mio parere da andrologo maschio perchè credo che anche in questa professione la donna rincorra concetti ancestrali sul maschio per il loro cervello organizzato in modo diverso. Crisi economica: nella coppia classica l'uomo affronta l'esterno porta a casa uno stipendio che in genere la compagna amministra. La realta' attuale e' molto cambiata perchè anche le donne lavorano fuori, hanno una autonomia economica e spesso fanno una carriera con brillanti risultati. La concorrenza e' molto evidente e mal digerita. Perchè una vedova 60enne mostra piu' desiderio sesssuale di una coetanea felicemente sposata da 30 anni? Forse perchè la vedova deve rifarsi una vita mentre la coetanea ha spostato le sue aspettative sui figli, la salute, la cura dei parenti anziani. La pillola del desiderio femminile non funziona perchè sappiamo poco della fisiologia femminile e la medicina non sa come affrontarlo. Dott. Giorgio Orlando TERRE DEL GIAROLO Comunità montana che fa acqua nPare ci sia un "buco" di 300.000 euro nel bilancio della Comunità montana alessandrina e chi ci sarebbero difficoltà a pagare gli stipendi dei circa 20 dipendenti. Viene convocata la conferenza dei sindaci e sembrano cadere le prime teste: Natalino Ornelli, assessore al bilancio ed Emilio Andreotti, che si dimette per motivi personali, rinunciando ai 40.000 mila euro, stando alle dichiarazioni dei sindaci, che l'ex direttore percepiva, oltra alla pensione, per attività di consulenza. E così la Comunità montana non ha risorse per pagare i propri dipendenti, mentre veniva finanziato un ex segretario con due stipendi: la pensione + 40.000 mila euro per consulenze. E allora, per riparare le difficoltà contabili causate da uno stato centrale ostile alle comunità locali, occorrerà sfruttare "la risorsa eolica, idrica, il bosco, l'energia idroelettrica, lo sviluppo turistico". Ormai è tardi e i buoi hanno abbandonato la stalla da parecchio tempo. Per realizzare tutti questi progetti bastava che nei decenni precedenti ci si attrezzasse. Nè le realizzazioni attivate, dal golf al caseificio Comegna, dal centro benessere presso Ponte Mulino al mai edificato vecchio edificio di S. Sebastiano di proprietà delle Piccole Suore della Carità, dal villaggio in frazione Malvista ai rifugi di Forotondo e Caldirola potranno essere di aiuto ai dipendenti della Comunità, che rischiano di avere uno stipendio decurtato. Il che significa che le realizzazioni attivate dalla Comunità montana non hanno offerto positivi risultati economici. Nè serve spargere lacrime da coccodrillo per la massiccia emigrazione, pechè le responsabilità di quanto è accaduto, almeno sotto il profilo morale, non possono non imputarsi a una gestione politico amministrativa che governa la zona da almeno 40 anni. L'agognata trasformazione della Comunità montana in Unione di Comuni montani non sarebbe allora che la riedizione dell'attuale Comunità montana, diretta e gestita sempre dagli stessi attori, con al centro la dirigenza sansebastianocentrica e, molto in periferia, gli altri comuni, subalterni e "vassalli". Il tutto secondo una regia e un copione che dura almeno da un secolo. Nè sarà facile sppianare il "buco" realizzando 15 centraline idroelettriche nei torrenti Curone, Borbera, Gardenella, Staffora e Scrivia. Progetti e pensieri non sono realtà e il futuro potrebbe anche riservarci alcune sorprese. Siamo solo agli inizi. Ferruccio Poggio Brignano Frascata VIDIGULFO L'effetto congresso sulla giunta Sfondrini nIl gruppo Pdl di Vidigulfo è sconcertato e deluso dal comportamento tenuto da Andrea Galbarini (Pdl) che ha contribuito all'allontanamento dell'assessore Mario Mortaruolo, pure del Pdl. Nonostante il sincero impegno e la passione che l'ex assessore ed ex vicesindaco ha sempre mostrato per il suo gruppo in circa dodici anni di attività politica, è stato vittima di un inspiegabile accanimento da parte di Galbarini. Lo stesso sindaco Pietro Sfondrini ha mostrato ingratitudine nei confronti di Mortaruolo, fautore proprio di quell'alleanza che ha consentito tre anni fa l'elezione del sindaco stesso. Sfondrini, estromettendo Mario Mortaruolo, ha chiesto ed ottenuto di essere sostenuto dal gruppo di minoranza Pd: è un fatto scandaloso, in quanto lo stesso è stato eletto da forze di centro-destra Pdl e Lega e tuttora governa anche supportato da Andrea Galbarini e Lucia Consiglio del Pdl e con il sostegno del Pd. E' una situazione politica scorretta: quindi se il sindaco non si riconosce più nell'alleanza che lo ha eletto dovrebbe dimettersi. Questa incomprensibile decisione che ha lasciato perplessi i cittadini di Vidigulfo non trova seria motivazione; in effetti è la conseguenza del congresso Pdl, in occasione del quale Mario Mortaruolo ha dato prova ancora una volta di coerenza, scegliendo di seguire, sostenuto dal suo gruppo, la linea di Forza Italia. La maggior parte degli iscritti al gruppo Pdl e del direttivo di Vidigulfo ha infatti deciso di seguire la corrente moderata del partito che al congresso faceva riferimento alla lista di Marco Bellaviti, una strada dalla quale Andrea Galbarini ha volontariamente deciso di allontanarsi per seguire la corrente ex Alleanza Nazionale di Carlo Nola. Il Pdl di Vidigulfo ha voluto restare fedele ai valori e agli ideali di Forza Italia, mantenendo una linea coerente come già fatto in passato, prima nei confronti del Consigliere Provinciale Gianluigi Secchi e poi anche con Vittorio Poma, due persone che continuano a beneficiare di una forte stima da parte di tutti i membri del Pdl, ma che hanno deciso di discostarsi dal partito. Il gruppo Pdl denuncia inoltre il trasferimento, dall'ufficio Tecnico all'ufficio Tributi di Anna Paveri in Mortaruolo, da noi ritenuto del tutto ingiustificato, in quanto si va a sguarnire un settore basilare, dove la suddetta lavora da due anni e mezzo con l'apprezzamento della cittadinanza. Il Pdl di Vidigulfo è stato privato del suo principale referente politico, degno di fiducia da parte dei cittadini del paese; Mortaruolo è infatti stato eletto da ben 120 votanti, dimostrandosi il secondo più votato delle tre liste elettorali candidate. Sarebbe opportuno un intervento del direttivo provinciale: speriamo non ci abbandonim, per noi iscritti sarebbe una grande delusione. Il gruppo Pdl Vidigulfo PAVIA Matrimonio gay la legge non c'è nAbbiamo letto nei giorni scorsi le lettere al giornale dell'avv. Polizzi, socio fondatore di Arcigay Pavia e dell'assessore Assanelli sul tema del nesso tra eterosessualità e matrimonio. Pur da non giurista, la risposta dell'assessore all'avvocato è tecnicamente esatta. Si può anzi aggiungere che per la Corte costituzionale la questione è chiusa. Dopo la sentenza n. 138/2010, infatti, essa ha emanato due ordinanze (n. 276/2010 e 4/2011), con cui dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale per la mancanza in Italia del "matrimonio gay". E' vero che la sentenza della Cass. n. 4184/2012 sembra dolersi di questa situazione. Ma essa non può far altro che prendere atto del diritto vigente e coerentemente negare la trascrizione in Italia di un "matrimonio gay" contratto in Olanda. E non conta ciò che i giudici desiderano, ma ciò che i giudici decidono. Unione Giuristi Cattolici Beato Contardo Ferrini BRUTTA ESTATE Ritorno da Laigueglia con danni e beffa nCon rabbia e delusione che siamo rientrati al lavoro dopo un brevissimo periodo di ferie in Laigueglia. Qualche mattina fa abbiamo trovato la macchina della mia compagna, parcheggiata regolarmente lungo la Via Aurelia, alla fine della discesa dopo una discoteca, con lo specchietto retrovisore destro completamente divelto, rotto, così come quello di altre vetture parcheggiate sullo stesso lato. Lo so, sono episodi di "normale vandalismo" spesso perpetrati da persone non del luogo, villeggianti magari della stessa provenienza dei proprietari delle macchine disgraziatamente lì parcheggiate. Si va a Laigueglia perchè è un posto carino (ci si paga anche l'Imu) ma si vorrebbe che restasse tale per poterne godere appieno in santa pace. Non sono contro le discoteche, anzi, sono di quella generazione della "Febbre del Sabato sera", ma vorrei un maggior controllo visto che lì esistono oltre a Cc e Ps, Polizia Municipale e Polizia Provinciale, senza dimenticare che essendo località marina, anche la Capitaneria di Porto. Ora il danno subito chi lo ripaga? Non è un danno di poco conto, soprattutto considerando che la voce circola, e se si diffonde il sentito dire che anche a Laigueglia sta crescedo la malapianta del teppismo il danno turistico e di immagine è ancora più grave. Ultima cosa, il "piantone" di servizio della polizia municipale l'altro giorno alle 11,45 non aveva tempo di raccogliere la denuncia che si voleva sporgere: «Tornate nel pomeriggio». Massimo Boari Vigevano