Garlasco, grana palestra Indennizzo per l'appalto

di Gabriele Conta wGARLASCO La nuova palestra di via Toledo non sarà finita prima del 2014. E inoltre il Comune dovrà tirare fuori altri 35-40mila euro. Dopo che l'amministrazione ha deciso di annullare il contratto con l'impresa edile che stava costruendo l'edificio, infatti, alla ditta spetterà un indennizzo. «Non l'abbiamo ancora quantificato con esattezza», spiega Francesco Santagostino, assessore comunale ai lavori pubblici di Garlasco. «Ma la cifra più o meno sarà quella». I soldi andranno alla ditta, come risarcimento per i lavori che mancano al completamento dell'edificio. La decisione di annullare il contratto con l'Inarca è stata presa nei giorni scorsi. «Questa scelta arriva direttamente dall'amministrazione – spiega Santagostino – ed è stata presa perché non ci sono le condizioni ottimali per proseguire i lavori con quell'azienda». L'impresa edile milanese che fino a poco tempo fa stava costruendo la nuova palestra scolastica aveva vinto l'appalto nel 2011. Proprio nel periodo immediatamente precedente le elezioni comunali, che hanno visto sostituire la giunta dell'ex sindaco Spialtini con quella attuale di Farina. «Purtroppo l'ulteriore inasprimento del patto di stabilità ora ci vincola a usare molta prudenza nelle spese pubbliche – spiega ancora l'assessore ai lavori pubblici –. Così abbiamo chiesto all'impresa di rivedere la cronologia dei pagamenti. Ma essendo un'azienda molto piccola non è stato possibile che affronti la nuova situazione». E così il contratto con l'Inarca è stato annullato. Ma ora cosa succederà in via Toledo? «Non vorrei che adesso, oltre al ritardo nella conclusione dei lavori, si finisca per spendere anche di più di quanto preventivato dalla mia amministrazione – sottolinea Enzo Spialtini, ex sindaco di Garlasco –. Ma prima di dire di più voglio vedere bene le carte». Ora infatti bisognerà rifare la gara d'appalto, per assegnare i lavori che mancano al completamento della nuova palestra scolastica. Ma quando sarà finito l'edificio. «Dovrebbe essere completato nel 2014, ma molto dipende da una eventuale una revisione del patto di – dice Santagostino –. In ogni caso non credo che con la decisione di annullare il contratto si spenderà di più. Anzi». su Twitter @GabrieleConta