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Tuffo nel Ticino, muore annegato

di Denis Artioli wVIGEVANO Si è tuffato nelle acque del Ticino, poco dopo le 14, per fare una nuotata e ripararsi dal grande caldo di ieri pomeriggio. Dopo poche bracciate, però, è andato in estrema difficoltà. Il fratello, che era sulla sponda con altri amici, si è tuffato per aiutarlo e salvarlo, rischiando a sua volta la vita, ma non c’è stato niente da fare. E’ morto all’ospedale di Vigevano Robert Tahiraj, 22 anni, originario di Durazzo, ma residente a Milano, mentre il fratello, Edmond, 19 anni, è stato ricoverato, sempre all’ospedale di Vigevano: le sue condizioni non sono preoccupanti. L’allarme è scattato poco prima delle 14.30. Robert Tahiraj si è tuffato in acqua, ma è si è sentito male. Gli amici e i bagnanti che si trovavano lungo la sponda vigevanese del fiume, affollattissima ieri pomeriggio, si sono resi subito conto che il giovane albanese, e poco dopo il fratello, erano in affanno. Si sono mosse alcune barche dalla lanca dell’Ayala per soccorrere i due giovani, mentre i vigili del fuoco di Vigevano stavano arrivando dalla caserma di via Trieste trasportando un’imbarcazione per il recupero in acqua e l’elicottero dei pompieri, decollato da Varese, ha sorvolato la zona per indicare l’esatta posizione dei ragazzi. I due fratelli sono stati trasportati sulla sponda abbiatense del Ticino, dove sono stati soccorsi da parte degli operatori del 118. Robert Thairaj era già in arresto cardiaco quando è stato portato a riva. I medici hanno iniziato immediatamente le manovre di rianimazione sul 22enne, aiutato a respirare anche artificialmente, mentre il fratello è stato medicato, e riscaldato con una coperta termica. I due giovani sono stati trasportati al Pronto soccorso dell’ospedale di Vigevano dalle ambulanze della Croce Rossa di Vigevano e della Croce azzurra di Abbiategrasso. Robert Thairaj era in condizioni disperate: i tentativi di rianimarlo sono proseguiti lungo tutto il tragitto tra la ex-statale 494 e il Pronto soccorso vigevanese. Ma, in ospedale, il ragazzo è morto. I carabinieri di Abbiategrasso, competenti per territorio, intanto hanno raccolto le testimonianze degli amici dei due fratelli, per capire che cosa sia successo esattamente. Sul posto erano presenti anche le guardie del Parco. In questa stagione, soprattutto per chi non lo conosce, il Ticino può diventare pericoloso. Molti bagnanti, tra cui tanti stranieri, frequentano le sponde del fiume e si tuffano in acqua per proteggersi dal grande caldo estivo. Ma, troppo spesso, ne diventano vittime: in genere perché colpiti da congestione, in mezzo alle correnti fredde del Ticino, oppure perché intrappolati in qualche “mulinello”. Sulla tragedia sono in corso gli accertamenti dei carabinieri di Abbiategrasso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA