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Sannazzaro, la caserma non si fa

SANNAZZARO «La nuova caserma non si farà. Tempi e procedure difficili. E poi nessuno garantirebbe che a una nuova e più capiente caserma corrisponda un aumento del numero di carabinieri di stanza a Sannazzaro»: la decisione della giunta comunale è la novità del giorno. Il sindaco Giovanni Maggi conferma: «Ci troviamo di fronte ad un progetto che lo stesso Demanio ha definito enti-economico poiché, dopo i primi sei anni di affitto della caserma a carico dei comuni del bacino, i costi del canonesarebbero poi pagati dal ministero della Difesa». Ed allora? Maggi aggiunge: «Metteremo quanto prima le mani sulla vecchia caserma di viale Italia con un’azione di ristrutturazione generale. L’operazione ci costerà circa 100mila euro, provenienti dalla convenzione con Eni, e consentirà di dare una nuova configurazione logistica all’attuale struttura. Può essere che si ripieghi poi su due appartamenti per sistemare i militari». Ai gruppi di opposizione la nuova scelta della giunta non piace affatto, tanto più che il vicino comune di Ferrera ha di recente dato la propria disponibilità a costruire una caserma adeguata nel suo territorio comunale. Silvia Bellini, consigliere del centrodestra dice: «E’ una nuova sconfitta del loro programma elettorale che abbracciava il nostro primo progetto di caserma. Comunque la nuova struttura, in project financing, non sarebbe costata nulla alla comunità mentre ora ci si dovrà servire di almeno due appartamenti esterni per ospitare i carabinieri. E questo invece costerà alla comunità». E Roberto Fuggini: «Questa malaugurata scelta dice che Sannazzaro ha abdicato al suo ruolo. La scelta finirà su Ferrera che dispone, da subito, di risorse e progetti pronti. La giunta Maggi ha gettato la spugna rivelandosi incapace di realizzare un’opera voluta da tutti oppure ha palesemente mentito in campagna elettorale». Roberto Zucca, esponente del centro, commenta: «Dal super-progetto della caserma, si è passati ad un ridimensionamento. Ora un altro passo indietro: si sistemerà l'esistente. Si conferma la solita discordanza fra promesse e fatti concreti. La sicurezza non è una priorità per i nostri amministratori. E così si spiana la strada al progetto di Ferrera Erbognone. Intanto la rete fra i comuni è ormai praticamente nulla, visti i rapporti sempre più freddi di Sannazzaro con il suo vicinato. La caserma sarebbe stata una delle vie che avrebbero permesso di liberare risorse e di fare del nostro comune una città con strutture adeguate e il centro del progetto per la sicurezza. Ma così ci si allontana sempre più dalla gente e dal sistema con gli altri enti locali del bacino ». Paolo Calvi