San Martino e Cava Manara Il Pavese batte la Lomellina

PAVIA Gli hinterland delle città principali della provincia si confermano le zone più ricche del territorio apvese. Qui ci sono i paesi, con più di 5mila abitanti, con i contribuenti più abbienti. Chi lavora e guadagna nei centri più grandi sceglie ancora di vivere in questi paesi per avere i benefici della campagna, ma a pochi chilometri dal posto di lavoro in città. San Martino Siccomario è il prolungamento naturale di Pavia ed è anche la cittadina più ricca della provincia. Uscendo dal capoluogo verso la strada per Mortara e Vigevano inizia l'abitato di San Martino. Centri commerciali e concessionarie la fanno da padrone in paese, ma non si scherza nemmeno se si fa la conta di coloro che dichiarano di guadagnare più di 100mila euro all'anno. Sono 47 e mediamente comunicano al fisco entrate annue per 197.551 euro. Inoltre il reddito medio dei sanmartinesi è il più alto tra quello dei paesi sopra i 5mila abitanti. 26.205 euro a contribuente valgono il record provinciale. Fanno sul serio anche gli abitanti di Cava Manara, secondo comune con il reddito medio più alto ed altro paese nella cerchia urbana di Pavia, con i suoi 24.224 euro. Segue a ruota Siziano, a metà strada tra le infinite possibilità lavorative di Milano e Pavia. I quasi 6mila sizianesi hanno un reddito pro capite di 24.213 euro. Appena giù dal podio dei paesi con il reddito medio più alto un altro sobborgo: Rivanazzano, che è ad un tiro di schioppo da Voghera e dove gli abitanti in media guadagnano 23.944. I paperoni, eccezion fatta per San Martino, però non si annidano ai margini della grandi città. Quelli con redditi più alti sono ancora nelle zone di confine, dove resistono produzioni particolari e dove è le piccole aziende familiari, agricole e manifatturiere, sono ancora una solida realtà Infatti sul podio dei paesi con il reddito medio più alto dichiarato dai contribuenti che guadagnano più di 100mila euro annui ci sono due paesi non vicinissimi ai grandi centri. Sono la lomellina Mede, dove resiste l'industria orafa, (179.818 euro) e la oltrepadana Casteggio, dove a farla da padrone è il settore vinicolo (176.725 euro). Non stanno male nemmeno i ricchi di Robbio, che dichiarano mediamente 173.288 euro annui in media. Chi non ha redditi faraonici invece è la periferia di Vigevano, comune che ha l'estensione più grande di tutta la provincia. Cassolnovo, Cilavegna e Gambolò ruotano intorno alla città ducale, che è stata quella più colpita dalla crisi del settore manifatturiero in provincia di Pavia. Ne risentono anche i redditi. Infatti tutti e tre i centri satelitte di Vigevano sono nelle posizioni più basse. Sandro Barberis