05 maggio 2012 —
pagina 18
sezione: Nazionale
PAVIA Diritti e welfare che non c’è più, da cui ripartire. Lo ha spiegato agli studenti di Scienze politiche in una lunga lezione su “La crisi, l’Europa, il lavoro. Nuove sfide e nuove tutele” Sergio Cofferati, ex segretario generale della Cgil e ora deputato al Parlamento europeo. Ha parlato della riforma del lavoro «che ha eliminato le tutele dell’articolo 18 e lasciato 45 forme di contratto atipico su 46», senza combattere il fenomeno dei poveri che lavorano: «Un tempo il povero era chi non lavorava. Ora c’è chi lavora senza riuscire ad uscire dalla povertà. Sono soprattutto donne, senza istruzione, guadagnano troppo poco per mantenersi». Far crescere l’economia «è l’unica soluzione per creare lavoro per chi non ce l’ha, per chi l’ha perso e ha una certa età o per un giovane che entra per la prima volta». Ma fino ad oggi le politiche anti crisi dell’Unione Europea «hanno fallito». Si è parlato anche di ammortizzatori sociali «antiquati», come la cassa integrazione che in realtà «è disoccupazione mascherata»: «Ci si ostina invece ad ignorare per resistenze di carattere culturale la possibilità dei contratti di solidarietà che hanno quasi sempre salvato le aziende, portando al coinvolgimento di tutti, i lavoratori e accettando il sacrificio per dare slancio all’azienda». a.ghezzi@laprovinciapavese.it