Siamo in quanto ci relazioniamo, sul web succede anche di più

PAVIA Se è vero che «siamo in quanto ci relazioniamo con gli altri», i nuovi processi di interazione attraverso forum, blog e Facebook vanno approfonditi. Anche per capire in che mondo ci troviamo, a beneficio dei giovani, ma soprattutto di chi si relaziona quotidianamente con loro, genitori e insegnanti in primis. Identità, apprendimento e comunità virtuali (edizioni FrancoAngeli, pag. 150, 18,00 euro) è il volume in libreria da marzo curato dal professore associato dell'università di Pavia Maria Assunta Zanetti con la collega della Bicocca Ottavia Albanese e Maria Beatrice Lagorio dell'ateneo di Bari. Il libro spiega come le tecnologie abbiano moltiplicato gli strumenti per definire la nostra indentità in una realtà che si è fatta più ampia e dai confini più sfumati. Sono lontani gli anni Ottanta quando gli esperti sostenevano che l'assenza di indicatori sociali in rete non consentiva la percezione dell'altro. Oggi la teoria dominante è radicalmente diversa, ovvero la presenza sociale può essere costruita in modo completo in rete dove ogni utente, accendendo il proprio pc, finisce di fatto con l'espandere anche la propria personalità. E' interessante anche l'analisi dell'utilizzo del web a fini didattici. Perché esistono corsi che si sviluppano completamente in rete e che sono stati analizzati in quanto nuova frontiera del modo di apprendere. Da insegnanti che facevano domande di cui conoscevano risposte e da allievi che quelle risposte provavano a indovinarle per entrare in sintonia con il professore, si è passati sui forum a domande che nel libro vengono definite «intrinsecamente autentiche», dove lo scopo unico è chiarire e ampliare i concetti. Così lo studente non è più protagonista di approfondimento passivo, ma partecipa alla costruzione stessa del sapere.