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Salute a Sannazzaro Indagine dell’Eni su malattie e disturbi

SANNAZZARO Anno importante il 2012 per la tutela della salute e dell’ambiente a Sannazzaro e Ferrera. Saranno, infatti, attivate le prescrizioni ministeriali che, attraverso il decreto di concessione all’Eni per la costruzione dei nuovi grandi impianti Est (Eni Slurry Technology), sono state imposte all’ente petrolifero come «compensazioni per la mitigazione ambientale». Alle opere attualmente in corso ai cantieri Est (un investimento colossale da 950milioni di euro) faranno seguito, tre importanti interventi: l’avvio dell’indagine epidemiologica sul bacino di 8mila residenti a Sannazzaro e Ferrera; la riqualificazione naturalistica della zona-Scarassani con la piantumazione di oltre ottomila alberi; la realizzazione di nuove tecnologie all’impianto di depurazione delle acque industriali, con la relativa mitigazione di emissioni odorifere. Il sindaco Giovanni Maggi anticipa: «Eni dovrà concertarsi con l’Asl per varare uno studio scientifico di natura epidemiologica che toccherà i vari livelli di ricerca come, ad esempio, le patologie prevalenti, l’analisi delle cause dei decessi negli ultimi anni, gli stili comportamentali dei residenti. Emergeranno indicazioni circa le eventuali ingerenze della presenza della grande Raffineria Eni, presente sul bacino dai lontani anni ’60. Da qui la comunicazione all’utenza sugli stili di vita da osservare ed, eventualmente, da modificare; ed anche utili osservazioni in materia preventiva per la stessa Raffineria». L’indagine determinerà gli effetti dell’insistenza tra le popolazioni di patologie prevalenti, da studiare, prevenire, considerare. Maggi aggiunge: «Da anni se ne parla; finalmente l’indagine decollerà. Secondo il decreto 1014 del ministero, Eni dovrà attivare lo studio entro un anno dall’avvio dell’impianto Est, previsto per fine 2012, ma noi confidiamo di anticipare i tempi di realizzo. Determinante sarà la nascita e la gestione dell’osservatorio comunale denominato Progetto Sapere è Salute di cui la nostra amministrazione si è fatta promotrice». E poi i progetti di mitigazione ambientale: previste iniziative con la nascita di filtri-verdi. «Il più significativo – dice il sindaco – riqualificherà una vasta area a sud degli impianti Est. Sull’area-Scarassani, un’area umida di grande pregio, Eni piantumerà migliaia di alberi» Infine il terzo intervento, studiato da Eni, senza alcuna prescrizione ministeriale. Maggi conferma: «L’area attigua all’impianto di depurazione della Raffineria verrà finalmente preservato dalle emissioni maleodoranti. Nasceranno serbatoi a tenuta stagna. E le acque reflue saranno depurate in sistema-indoor, al chiuso, in ambiente pressurizzato secondo le più moderne tecnologie». Paolo Calvi