«Da proibire la caccia a richiamo»

CORVINO SAN QUIRICO Nel corso del consiglio comunale per l'approvazione del regolamento di polizia rurale, l'ex sindaco Angelo Arnoldi aveva avanzato una proposta all'esame dei consiglieri comunali: Si deve valutare se è possibile proibire sul nostro territorio la caccia a richiamo o con rumori assordanti, finalizzata allo sterminio di volatili di piccole dimensioni. Questo tipo di caccia viene esercitato soprattutto da cacciatori che arrivano dalle province di Bergamo e Brescia. Si tratta di una pratica piuttosto diffusa nella zona oltrepadana, dunque: E' la caccia da appostamento nei capanni, per la cattura di piccoli uccelli tipo tordi o merli. In certi casi, però, le vittime sono anche specie protette, tipo il pettirosso – aveva illustrato Vittorio Venco, presidente dell'Atc 4 Casteggio Oltrepo Nord – A praticare questo tipo di caccia sono soprattutto bresciani e bergamaschi, che hanno scelto la nostra zona per cercare nuove prede. Il problema, tuttavia, è che purtroppo spesso non rispettano le regole. Una situazione che arreca disturbo non solo ai cittadini residenti vicino alle zone di caccia, ma anche agli stessi appassionati di arte venatoria: A volte queste persone utilizzano richiami acustici elettronici per attirare l'attenzione degli animali, e ciò non è consentito- ha spiegato Venco -Il numero di capi che è possibile abbattere, poi, è limitato, mentre invece non c'è la certezza che questo vincolo sia osservato. Bisognerebbe che gli organi preposti siano in grado di procedere a controlli mirati agli zaini utilizzati da qualche cacciatore: pensiamo che sia quanto mai necessario controllare con cura, per verificare se effettivamente tutte le leggi in materia siano rispettate. (s.d.)