Novità al Cairoli, ora si parla cinese

PAVIA.Inglese, tedesco e per la prima volta anche cinese. E' la novità che stanno vivendo i ragazzi della prima AL dell'istituto Cairoli. Novità per tutta la provincia. Nella classe del liceo linguistico si è deciso di inserire come terza lingua il cinese, che l'anno scorso era materia di studio di uno dei corsi pomeridiani organizzati dalla scuola. Un progetto iniziato quattro anni fa. Tante le richieste, tanto l'interesse mostrato per questa lingua. Cosi il preside, Claudio Tanzi, ha deciso di puntare sull'insegnamento del cinese nelle ore del mattino.
I ragazzi fanno tre ore a settimana (e cosi fino in terza, poi in quarta e quinta avranno un'ora in più): due ore con un'insegnante italiana, Claudia Ambrosini e una in compresenza con una docente madrelingua, Zu Xujun. «In quest'ora si parla solo in cinese - spiega Claudia Ambrosini - se i ragazzi hanno dei dubbi possono rivolgersi in italiano solo a me, perché devono abituarsi fin da subito». E i risultati si sono già visti. Nella prima lezione, nonostante la preoccupazione iniziale, alla fine dell'ora i 27 studenti sapevano presentarsi in cinese. «E con una pronuncia perfetta - sottolinea la docente - Ci siamo basati sull'aspetto della fonetica, e come si fa con i bambini si chiede di ripetere quello che sentono».
Perché scegliere il cinese? «La motivazione più grande dei ragazzi è la sensazione che la Cina sia importante per il loro futuro lavorativo - spiega Claudia Ambrosini - e non è stata una scelta veicolata dai genitori, solo per pochi, tre o quattro, è andata cosi. E comunque sono tutti ragazzi con una grande curiosità culturale».
Zu Xujun è interprete, anche per il tribunale, e mediatrice culturale per la provincia di Pavia e per Milano. E' riuscita a catturare l'attenzione dei suoi nuovi studenti fin da subito. «Nei primi cinque minuti c'è stato un po' di panico perché i ragazzi non capivano - spiega la docente - ma abbiamo detto loro che non dovevano capire, ma ascoltare e sentire i suoni. E infatti poi sono riusciti bene». Per loro è previsto un viaggio estivo di tre settimane in Cina (a partire dalla terza in poi) per uno studio intensivo. Anche perché l'obiettivo è portare i ragazzi a sostenere la certificazione internazionale di cinese, al livello 4. Per avere un parametro: il livello richiesto per poter insegnare è il 5, quindi l'obiettivo è portare i ragazzi a già a buon punto nello studio di questa lingua. (ma.br.)