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«Soldi ai commercianti»


 VOGHERA. Il boom di superfici commerciali a est di Voghera non può andare a scapito dei negozianti del centro. Ecco perchè le associazioni di categoria chiedono che una parte degli oneri di costruzione (si parla di una ventina di milioni) confluisca sugli esercizi di Voghera.
 La proposta porta la firma di Umberto Baggini (presidente Ascom) e del suo vice, Giuseppe Gioia. «Abbiamo letto - dice Baggini - che il sindaco e l’assessore al bilancio hanno appena firmato un accordo con i sindacati per la redazione del bilancio. Considerato che il commercio, con oltre 900 partite Iva attive in città, è una realtà importantissima, anche noi avremmo qualcosa da dire».
 «Tra Voghera e la rotatoria dell’ex Colussi stanno sorgendo numerose costruzioni commerciali. Noi chiediamo che una parte degli oneri di costruzione, che i privati dovranno versare alle casse del Comune, venga destinata all’unica attività che, realmente, rischia di riportare un danno dai nuovi insediamenti, ossia il commercio cittadino». Il presidente dell’Associazione commercianti avanza anche alcuni suggerimenti operativi: «L’amministrazione comunale, che sino ad ora si è dimostrata sensibile alle esigenze dei commercianti, potrebbe decidere di destinare quel denaro ad esempio per degli sgravi fiscali. Faccio alcuni esempi: collocare un vaso di fiori davanti a un negozio costa 50 euro l’anno; per poter esporre delle tende o allestire un dehors davanti a un bar, il titolare dell’attività deve pagare mediamente oltre 1.000 euro l’anno. Diminuire queste tariffe grazie ai soldi incassati dai lavori lungo via Piacenza sarebbe una prova di disponibilità. Ma l’intervento potrebbe riguardare anche i costi del canone sostenuti dai commercianti ambulanti di piazza del Duomo».
 Baggini ha portato queste proposte nelle sedi istituzionali. «Ne abbiamo parlato con il consigliere regionale del Pdl, Vittorio Pesato e con l’assessore comunale al commercio, Giuseppe Fiocchi, chiedendogli di coinvolgere anche i suoi colleghi titolari delle deleghe al bilancio e all’urbanistica. Siamo rimasti d’accordo che ci risentiremo a breve». L’idea di Ascom trova anche l’approvazione dell’altra associazione di categoria, ossia Confesercenti. Il presidente, Graziano Tagliavini: «Sono perfettamente d’accordo con questa proposta. Per incentivare il commercio in centro, comunque, bisogna anche cercare di limitare i nuovi insediamenti di media e grande distribuzione. Su questo argomento, noi abbiamo depositato delle osservazioni nell’ambito del Piano di governo del territorio».
- Fabrizio Merli

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