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Miradolo, cambia il centro storico

 MIRADOLO TERME. Si è svolto l’incontro convocato dalla Giunta con i gruppi di minoranza per discutere del piano di recupero della area banca in via Dante e piazza IV novembre. Un grande intervento urbanistico di 4090 metri cubi a destinazione residenziale e commerciale con oltre 20 posti auto interrati nel centro storico del paese. Il progetto prevede inoltre l’allargamento della piazza IV novembre che, con una superficie di oltre 400 metri quadri, diventerà un luogo vivibile e di aggregazione grazie anche alla realizzazione degli spazi commerciali oltre alla riqualificazione dell’arredo urbano e dell’illuminazione pubblica. Nel piano si accenna al trasferimento dell’ufficio postale, operazione data quasi per certa, mentre è stata accantonata l’idea dell’acquisto di una parte dei nuovi edifici per il trasferimento degli uffici comunali. Poi ci sarà un collegamento coperto lungo 3 metri per accedere alla piazza del Mercato, adibita a posteggi, oltre ad un altro porticato sulla via Dante. Nel complesso dovrebbero sorgere anche due ambulatori medici che sostituiranno l’attuale ormai obsoleto. L’edificio sarà alto due piani più uno mansardato. E’ un fatto inedito a Miradolo quello di coinvolgere la minoranza per discutere fuori Consiglio di strategie amministrative.
 All’incontro era però presente solo Generazione Italia con Francesco Pedrazzini. Polemiche dalla PdL-Lega Nord che hanno etichettato come «mossa furbesca» quella di convocare l’incontro nella settimana di ferragosto forse «per evitare la presenza della minoranza». Il sindaco Troielli ha fatto sapere di non potere attendere perchè”in ballo c’è l’interesse del paese”. Si discuterà nel consiglio comunale previsto per la prima metà di settembre. E’ certo il voto favorevole di Generazione Italia, come già preannunciato da Pedrazzini che ha aggiunto: «E’ un intervento utile e necessario per il paese» mentre Pdl, Lega Nord, Uniti con Colnaghi e Donna a Miradolo fanno sapere che non ci sarà una chiusura pregiudiziale ma una valutazione obiettiva di quanto sarà presentato. La posa della prima pietra, salvo sorprese, è prevista fra sei mesi.
- Massimiliano Scala