Scontro frontale, muore falegname

VILLANTERIO.Tragico scontro frontale, ieri mattina, alle porte di Villanterio. Ha perso la vita Angelo Magnani, un falegname che aveva 60 anni e abitava a Zerbo. Inutile il tentativo di rianimarlo del personale del 118. Nello schianto è rimasto ferito anche Cristian Mancia, 51 anni, residente a Ziano Piacentino: le sue condizioni non sono gravi. Il ferito è stato trasportato all'ospedale di Lodi. Gli agenti della polstrada di Pavia, ieri pomeriggio, erano ancora impegnati a ricostruire la dinamica della tragedia.
L'incidente è avvenuto verso le undici di ieri mattina sulla ex statale 235, tra Sant'Angelo Lodigiano e Villanterio. Da una prima ricostruzione sembra che Angelo Magnani al volante di un furgone Doblò stesse percorrendo la strada verso Pavia. Il falegname è arrivato all'inizio del territorio comunale di Villanterio dove si è trovato di fronte una colonna di automobili che procedevano lentamente e avrebbe tentato un sorpasso. Si è allargato sulla sinistra e non si è reso conto che dalla parte opposta stava arrivando una jeep guidata dall'automobilista piacentino.
Lo scontro è stato violento e inevitabile: nessuno dei due conducenti sembra abbia avuto il tempo di toccare i freni. La pesante Jeep è finita fuori strada alla destra rispetto al suo senso di marcia. Il furgone è rimasto sulla strada e due vetture che lo seguivano sono riuscite ad evitarlo per un soffio. Ma la terza, un Suzuki Vitara, ha centrato il furgone che è stato scaraventato in un campo.
Numerosi automobilisti si sono fermati e hanno chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118 e una squadra dei vigili del fuoco che hanno estratto Angelo Magnani. Il falegname era ancora vivo e gli infermieri del 118 hanno cercato disperatamente di rianimarlo. Ma è stato uno sforzo inutile: mezz'ora più tardi il cuore del conducente del Doblò ha cessato di battere. Gli agenti della polizia stradale di Pavia hanno aperto un'inchiesta. Dovranno spiegare le cause della sbandata del furgone. Sono state avanzate due ipotesi: il malore oppure una disattenzione fatale. La velocità di entrambi i mezzi, dai primi rilievi e dalle testimonianze raccolte, non sembrava molto elevata.