MIRADOLO. Il recente completamento del tratto ciclabile che collega Graffignana a Borghetto Lodigiano di fatto collega Miradolo Terme, Inverno e Monteleone e in generale il Basso Pavese, alla rete ciclabile lodigiana: sono 442 km di piste già realizzate su 510 da realizzare.
Ne traggono benefici soprattutto Inverno e Monteleone e Miradolo, che fanno parte del Parco della Collina di San Colombano. Infatti percorrendo le strade collinari, considerate a bassissimo traffico veicolare si raggiunge Graffignana. Intanto alcuni comuni del Basso Pavese si stanno muovendo per realizzare piste ciclabili protette.
E il caso di Inverno e Monteleone che ha recentemente collegato il capoluogo con la frazione tramite una pista lunga 1,5 km protetta e illuminata. Dice il sindaco Enrico Vignati: «Dopo il primo tratto, stiamo già lavorando al proseguimento fino alle Terme di Miradolo che contiamo di realizzare entro il 2014. Inoltre - continua il sindaco - le strade del Parco collinare di nostra competenza sono chiuse al traffico veicolare nei giorni festivi dal primo maggio al 30 settembre. Abbiamo così a disposizione altri 10 km di percorsi da godere in tutta sicurezza».
Anche Alessandro Perversi sindaco di Gerenzago si dichiara molto favorevole alla realizzazione delle piste ciclo pedonali e afferma: «Abbiamo partecipato ad un bando promosso dalla Regione Lombardia presentando un progetto per la realizzazione di una pista ciclo pedonale protetta di 1 km che collegherà Gerenzago a Inverno e Monteleone. E un intervento da 123.000 euro. Poi cè già un tratto realizzato sulla ex provinciale che collega il nostro paese con Villanterio al quale però mancano 400 metri di loro competenza».
La Provincia, come spiega lassessore al turismo Renata Crotti, punta molto su questi progetti: «Abbiamo sviluppato una rete ciclo pedonale ad uso turistico realizzando il progetto «Rete Verde nel Pavese». 500 km di nuovi itinerari per chi cammina e 10 nuovi itinerari ad anello da 20 a 80 km per chi pedala per un totale di 790 km di percorsi immersi nella natura. Stiamo sviluppando anche il Percorso del Basso Pavese» che si snoderà sul Fiume Olona verso la provincia di Milano.
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Massimiliano Scala