«Pace per la terra del Libano»

BELGIOIOSO.Libano, 'terra del latte e del miele", ma anche territorio di guerre sanguinose, di conflitti interni che hanno provocato un numero incredibile di vittime, di un genocidio denunciato nel 1989 da papa Giovanni Paolo II. Si è parlato del cosiddetto 'groviglio libanese" nella quarta tavola rotonda sulla Pace che si è tenuta ieri a Belgioioso nella sala Trespi, organizzata dall'Associazione Regina Elena onlus e dal Comune. Presente anche il principe Sergio di Jugoslavia ed esponenti del modo politico (c'erano i senatori Roberto Mura e Daniele Bosone) ma anche militare e culturale. Parlare di pace internazionale anche a livello locale, ha ricordato Virginio Rognoni, è fondamentale per sensibilizzare l'opinione pubblica e per allargare le maglie della solidarietà e della collaborazione, ribadendo la funzione centrale che deve svolgere l'Europa. E gioca un ruolo decisivo anche l'informazione. «E' diventata strumento utilizzato nei conflitti - ha sostenuto Toni Capuozzo, vicedirettore del Tg5 - ed è difficile per chi fa informazione essere testimoni di quanto accade e svolgere un ruolo modesto e onesto». «Bisogna ricordare il continuo impegno delle nostre forze armate in Libano - ha ricordato il sindaco Fabio Zucca - e il prezioso supporto svolto da enti come l'Associazione Regina Elena». L'associazione infatti interviene in missioni umanitarie in Libano dal 1994, offrendo un aiuto concreto per migliorare le condizioni di vita della popolazione. Una rete di aiuto sociale in cui diventano importanti anche le diverse religioni. «E' fondamentale il dialogo tra differenti esperienze religiose - ha affermato il vescovo Giovanni Giudici - la Chiesa deve riflettere sul rapporto tra la persona e Dio, prestando minor attenzione al territorio». Il principe Sergio ha consegnato il XXIX Premio della Carità alla Casa dell'Accoglienza.

Stefania Prato