L'Udc serra i ranghi verso il voto «Con noi chi è deluso dai due poli»

PAVIA. Ci sono gli ex Dc che non hanno trovato casa nel Pdl e nel Pd, ci sono gli ex Udeur, ci sono i socialisti. Lo zoccolo duro, però, è quello dell'Udc. In Santa Maria in Gualtieri, ieri pomeriggio, Pavia ha battezzato il primo nucleo lombardo dell'Unione di Centro, il partito di Pierferdinando Casini che alle regionali lombarde correrà da solo perchè non vuole farsi dettare le regole dal Pdl o dal Pd ma, soprattutto, perchè è in linea di collisione con la Lega.
Quella di Pavia è la prima assemblea costituente della nuova Udc in Lombardia: a tenerla a battesimo c'è il vice segretario regionale Franco Massicon il segretario provinciale Italo Richichi.
E' la nuova Dc che chiama a raccolta i delusi di Pdl e Pd? «No, è la casa dei moderati che arrivano da esperienze diverse ma si riconoscono in un progetto comune - correggono Richichi e Massi -. Moderati che non credono in un bipolarismo che non regge e che vogliono parlare alla gente». Moderati che alle regionali corerranno da soli: il candidato governatore sarà l'ex segretario della Cisl Savino Pezzottae anche per i candidati di Pavia iniziano a circolari i primi nomi. Quello di Davide Pasottiper primo: il medico appena fuoriuscito dal Pdl è stato parecchie volte sui banchi del consiglio al Mezzabarba, e sempre tra quelli con più preferenze. Ma parlare di candidature è più che prematuro: alla costituente conta soprattutto vedere chi c'è e, quindi, dà il proprio appoggio. Paolo Affronti, ex deputato con l'Udeur e in consiglio comunale a Voghera all'opposizione del centrodestra, parla fitto con Richichi che è assessore in provincia con una giunta di centrodestra. In qualche modo è la fotografia del progetto tasversale della nuova Unione di centro. «Alle regionali ci candidiamo da soli - conferma il vicesegretario Massi - ma in altre occasioni non dobbiamo rifiutare per forza le alleanze. Non parliamo con gli schieramenti, però: parliamo con gli uomini valutiamo i progetti». Un programma in tre righe. In sala è arrivato l'intero stato maggiore dell'Udc d'Oltrepo: il segretario Claudio Ferricon il suo vice Arcangelo Vertae i consiglieri comunali Giuseppe Meliae Maurizio Anello. E poi ci sono gli osservatori lomellini dello Sdi: in tanti aspettavano il segretario Carlo Pizzi, ma lui non è arrivato. «Siamo stati contattati e nei prossimi giorni prenderemo una decisione formale», spiega Pizzi al telefono. Lo Sdi pavese è in sala con l'osservatore Marco Meloni. Non c'è, invece, il sindaco di Belgioioso Fabio Zuccache, tuttavia, è dato tra gli aderenti certi alla nuova Udc. In prima fila, per restare ai rappresentanti del territorio, c'è Michele Trombetta, sindaco Udc di Torre d'Isola. Ma ci sono anche nomi che hanno fatto la storia della politica di centro in politica di Pavia: Giuseppe Girani, ad esempio, che però assicura di essere arrivata solo per salutare dei vecchi amici e non per tornare in pista.