20 dicembre 2009 —
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sezione: Cronaca
SANTA MARIA. La cantina La Versa ha nominato da poco il nuovo direttore. E il piemontese Corrado Cavallo che succede a Francesco Cervetti (passato allazienda Adorno). Cavallo dopo una lunga esperienza in Gancia è passato alla zona del Soave nel veronese per approdare nelle terre del Gavi. Ora è a S. Maria dove era già stato nel bienio 1997-1999.
«Lo spumante è legato al marchio più che allidentità geografica. E il marchio è uno stile: La Versa è un marchio e uno stile». Corrado Cavallo è già allattacco. «Io devo pensare ai soci conferenti di Santa Maria, il nostro obiettivo è far crescere ancora questo marchio».
Squilli di tromba e colpi di stiletto: «Se poi vogliamo ragionare di scelte generali, io credo che sia il Pinot nero a distinguere lOltrepo, non certo il Bonarda style. Il Bonarda è il vino di casa dei lombardi, per carità non facciamone un vino da barrique». Pinot nero. Spumante e in rosso. «Cervetti, il mio predecessore ha visto giusto - annota Cavallo - La Versa lavorerà anche un pinot nero in rosso. Un fatto è certo: lOltrepo smetta di mettere il suo pinot nelle cisterne per venderlo altrove. Lo metta in bottiglia. Le sue bottiglie». Bollicine allattacco. «Lo spumante di marca non scende di moda - osserva il neo direttore - ma come ho detto, conta il marchio non un territorio. A New York chiedono il nome di un vino non quello del territorio». Bollicine, Cavallo ci crede. E punzecchia. «Ok la Docg - dice - ma crea lacci e lacciuoli produttivi. Se io sono La Versa sono in partenza un vino garantito di qualità. E la mia storia e il mio cliente a impormelo. Credo meno nel Cruasè, lo spumante in rosa. Produzione di nicchia, ha un mercato ristretto aiutato solo da un po di glamour mediatico. A me interessa soprattutto la bollicina in bianco». Giancarlo Vitali, il presidente, ascolta e rilancia: «Brindisi delle feste con gli spumanti dOltrepo. Non sono daccordo con chi dice che siamo piccola Toscana, noi siamo grande Oltrepo». Prosit.