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Riso Scotti, questo è carattere

 PAVIA. L’orgoglio ferito dopo la netta sconfitta di Piacenza ha spinto la Riso Scotti a un’impresa da ricordare. Pavia ha affondata la capolista Jesi, che nelle prime sei giornate aveva perso per strada solo un punto. Sotto due set a uno, Pavia ha costruito il sorpasso sul muro e sull’incisività del servizio. Nel tie break la Riso Scotti è riuscita anche a risalire dal meno 4 (2-6).
 Calloni prende di mira Pachale con il servizio e Pavia non riesce ad attaccare (0-4). Matuszkova rompe il ghiaccio e poco per volta la Riso Scotti si scioglie. La battuta si fa via via più efficace, ma le marchigiane per un po’ tengono grazie alla difesa e alle bande (8-12). Pachale e Matuszkova colpiscono da ogni posizione, mentre Horvath non perde mai la lucidità e firma il sorpasso (14-13). Qui la Riso Scotti piazza l’allungo decisivo (7-1), grazie soprattutto ai servizi di Fernandez e a un muro che smorza gli attacchi marchigiani (23-17). Horvath chiude (25-22).
 Pavia riparte senza tentennamenti e migliora in difesa sulle bordate marchigiane, ma l’intesa tra Spinato e le centrali è meno efficace del solito. Jesi invece innesca con più continuità Sokolova e la russa colpisce. L’equilibrio dura fino al 12 pari, poi Sokolova allunga (13-16), ma il servizio di Fernandez permette a Pavia di restare a contatto (18-20). Rinieri però è una macchina e il muro della capolista fa il resto (19-25).
 Nel terzo il servizio di Pavia è poco incisivo, il muro non tiene, le bande fanno cilecca e per restare a contatto non bastano gli attacchi dalla seconda di Matuszkova (4-10). La Riso Scotti prova a ricucire, ma sul 10-14 Horvath ha un appannamento, la ricezione non tiene e Jesi scappa (10-18). Coach Milano fa rifiatare Horvath, Spinato piazza un paio di colpi di seconda, ma non basta (18-25).
 Un terzo set così dominato fa paradossalmente bene a Pavia che torna in campo più lucida e riesce a reggere l’urto dell’attacco marchigiano con un muro finalmente compatto (8-6). Jesi perde lucidità, in battuta e con le bande, Pavia invece difende ovunque e fugge (17-12). Horvath si toglie pure lo sfizio di stoppare da sola lo spauracchio Rinieri (20-16). Jesi fa riposare due titolari e fa bene perché con questa Pavia il tie break è inevitabile.
 Nel quinto la Scotti si aggrappa alla difesa, ma sembra non bastare (2-6). Jesi però la aiuta con qualche sbavatura di troppo sui servizi di Fernandez e Pachale sorpassa (7-6). Sokolova sbaglia, Negrini incappa nell’ennesimo muro di Caroli e la Riso Scotti completa un break micidiale (7-0). Jesi è lì (9-8), ma Sokolova stecca nel momento più importante e il muro di Pavia diventa una muraglia (13-10). Bown serve in rete e Matuszkova chiude.